Quei quindici racconti

  • ASIN ‏ : ‎ B09LGQVP3R
  • Editore ‏ : ‎ Independently published (11 novembre 2021)
  • Lingua ‏ : ‎ Italiano
  • Copertina flessibile ‏ : ‎ 101 pagine
  • ISBN-13 ‏ : ‎ 979-8764654287
  • Peso articolo ‏ : ‎ 168 g
  • Dimensioni ‏ : ‎ 12.7 x 0.58 x 20.32 cm

Quarta di copertina

Questi sono racconti che esplorano alcuni comportamenti umani di fronte a certe situazioni insolite che potrebbero capitare a chiunque.

Sono storie legate ad alcuni situazioni professionali, storie di vita che ci pongono di fronte a delle decisioni o a delle situazioni che ci potrebbero turbare.

Ciascuno di questi racconti presenta un finale destabilizzante e inatteso, che potrebbe far riflettere su quanto letto prima.

Il libro contiene il racconto “Città grigia”, ispirato dal romanzo “Dark World”, vincitore di un concorso letterario organizzato dalla casa editrici Idrovolante Edizioni per il genere futuristico fantascientifico.

Liberty Atto Secondo

  • ASIN ‏ : ‎ B09L3394QS
  • Editore ‏ : ‎ Independently published (8 novembre 2021)
  • Lingua ‏ : ‎ Italiano
  • Copertina flessibile ‏ : ‎ 176 pagine
  • ISBN-13 ‏ : ‎ 979-8762000499
  • Peso articolo ‏ : ‎ 322 g
  • Dimensioni ‏ : ‎ 15.24 x 1.02 x 22.86 cm

Quarta di copertina

Michael Fleming riesce a sfuggire da uno sceriffo durante una rapina in banca, per poi condurre la Liberty su Europa per installare il nuovo motore a curvatura e sbrigare alcune faccende personali. In quel villaggio, Giulia viene arrestata dallo sceriffo e portata in cella. Non volendo abbandonare la sua amica, Michael si dà da fare per liberarla con l’aiuto di Frank. Riuscita l’evasione della donna, la Liberty riprende il suo viaggio e si concede del tempo per divertirsi col nuovo motore a curvatura, quando un messaggio anonimo li invita ad un incontro segreto su Ganimede. Curiosi di scoprire chi si nasconde dietro quel messaggio, si recano sul posto per imbattersi in un evento che sta colpendo i pianeti esterni, sul quale si troveranno ad indagare.

Breve estratto

«Stavo notando» fu Sarah ad interrompere quel silenzio rivolgendosi a Frank «Che non ti vedo mangiare quei biscotti al burro da diversi giorni.»

«Ne sono uscito» rispose Frank pulendosi la bocca con il tovagliolo e scrollando la testa «Non ne faccio uso da almeno dodici giorni… ormai… inizio a vedere la luce in fondo al tunnel» concluse sollevando la mano verso l’alto e indicando la lampada che illuminava la stanza.

«E… come sta andando? Come stai superando la cosa?» chiese Sarah divertita dall’atteggiamento del nostro amico.

«Ammetto che all’inizio non è stato facile… abbandonare quelle delizie… non fu facile» rispose abbassando lo sguardo sulla tavola e concedendosi delle brevi pause «Quando ho deciso di smettere… vedevo quei biscotti ovunque voltassi lo sguardo… li sognavo perfino la notte… soffrivo in quei momenti. Poi, mi dissi che dovevo smettere e di non dare peso a quelle visioni. Non ho dormito per intere notti… ma adesso… sento che ne sto uscendo.»

«Perché? Perché? Perché ti stai riferendo ad una banale dipendenza alimentare… come fosse una tremenda dipendenza dalle droghe? Perché… Frank? Perché?» intervenne Giulia agitando le mani in aria.

«Tu… non puoi capire… donna» rispose Frank guardandola negli occhi. «Erano solo… degli stupidi biscotti… deliziosi, devo ammetterlo… si scioglievano in bocca… ma erano solo degli stupidi… dannati… biscotti… al burro!» esclamò la donna battendo i pugni sul tavolo sotto lo sguardo divertito di Michael che si limitava ad ascoltare senza intervenire.

Parlo sempre con te

  • ASIN ‏ : ‎ B09JJJ7M4L
  • Editore ‏ : ‎ Independently published (14 ottobre 2021)
  • Lingua ‏ : ‎ Italiano
  • Copertina flessibile ‏ : ‎ 44 pagine
  • ISBN-13 ‏ : ‎ 979-8496442664
  • Peso articolo ‏ : ‎ 118 g
  • Dimensioni ‏ : ‎ 15.24 x 0.25 x 22.86 cm

Queste sono le mie parole che rivolgo a te.
Le ho custodite in questo piccolo libro
per non permettere loro di svanire nel nulla.
Per permettere loro di rimanere eterne.
Le lascio qui, tra queste pagine,
nella speranza che tu un giorno possa leggerle.
In modo che tu possa sapere che
parlo sempre con te.

Guerriero sconfitto

Cos’è un guerriero senza uno scopo?

Senza una battaglia da combattere?

Senza un nemico da sconfiggere?

Cosa resta di un guerriero senza uno scopo?

Resta solo un mucchio di carne ed ossa, che vaga per il mondo.

Vaga in attesa che diventi polvere per porre fine alla sua guerra interiore.

Un guerriero senza scopo non ha senso di esistere.

Si spegne.

Si deteriora.

Si unisce alla terra che ha imbrattato di sangue.

Un guerriero senza uno scopo non può esistere.

Non deve esistere.

Ciò che resterà di lui sarà solo la bramosia di una nuova battaglia.

Il desiderio di uno scopo.

Il bisogno di un nuovo nemico da combattere.

Un guerriero senza uno scopo muore.

Michele Scalini

L’ultima donna

  • ASIN ‏ : ‎ B09GJRRP2P
  • Editore ‏ : ‎ Independently published (15 settembre 2021)
  • Lingua ‏ : ‎ Italiano
  • Copertina flessibile ‏ : ‎ 196 pagine
  • ISBN-13 ‏ : ‎ 979-8477749850
  • Peso articolo ‏ : ‎ 354 g
  • Dimensioni ‏ : ‎ 15.24 x 1.14 x 22.86 cm

Nota dell’autore

Sono Michele Scalini, l’autore di questo libro.

La mia attività principale è quella di tecnico programmatore nell’ambito dell’automazione industriale.

Attività che svolgo da più di venti anni.

Come racconto in questo libro sono spesso in viaggio per lavoro in Italia e all’estero.

Da alcuni anni scrivo libri nel poco tempo libero che ho a disposizione.

Vorrei fare delle precisazioni riguardo alla storia che stai per leggere.

Nei primi sei capitoli racconto quanto mi è accaduto durante lo scoppio della pandemia che ha cambiato il nostro mondo, quando mi trovavo in trasferta nella lontana Nuova Zelanda.

Quindi, quei primi capitoli sono stati tratta da una storia vera, la mia.

Nei capitoli seguenti la storia è del tutto frutto della fantasia.

Ciò che vorrei chiarire fin da subito è che le titubanze che esprimo nei riguardi dei vaccini sono da interpretare solamente come introduzione ai capitoli successivi.

Quarta di copertina

Michele si reca per lavoro in Nuova Zelanda mentre nel suo paese vengono trovati dei casi di un nuovo virus che avanza nel mondo. Trovatosi in quel paese lontano, assiste all’aumento dei contagi nel mondo mentre pensa di trovarsi al sicuro proseguendo nella solita vita. Le cose si complicano quando l’epidemia lo raggiunge e rimane bloccato in quel paese senza la possibilità di tornare a casa. Dopo diverse settimane trascorse ad aspettare che la situazione cambiasse, riesce a tornare nel suo paese, dove trova un mondo completamente diverso da quello che aveva lasciato e a cui non riesce a adattarsi, arrivando a comportarsi come un perfetto estraneo. Con il complicarsi della pandemia, decide di abbandonare la città per recarsi in campagna, dove incontrerà una donna di nome Mary che cambierà per sempre la sua vita.

Breve estratto

Avevo da poco finito di preparare la valigia.

Non sapendo quali condizioni meteorologiche avrei trovato in quel posto, nonostante avessi controllato le previsioni meteo di quel periodo, avevo deciso di mettere abiti adatti alla mezza stagione.

Chiusa la valigia, dopo essermi assicurato per l’ennesima volta che avessi messo tutto l’occorrente per la mia permanenza in un paese straniero, mi misi a sedere sul bordo del letto mentre tenevo in mano il mio telefono.

«Nuova Zelanda… sto arrivando» bisbigliai mentre visionavo il biglietto elettronico del volo.

A differenza delle altre occasioni in cui mi ero recato all’estero per motivi di lavoro, dove furono gli altri a decidere per me, fui io stesso a chiedere che mi venisse affidata quella trasferta.

E lo chiesi direttamente al responsabile dell’azienda, situata nel nord del mio paese, per cui lavoravo da alcuni anni. Quando sentii parlare di Nuova Zelanda, mi entusiasmai all’idea di poter vedere coi miei occhi quel paese di cui non avevo mai sentito parlare, a parte il giorno di Capodanno, poiché era uno dei primi paesi a festeggiare la mezzanotte, e che per me rappresentava un vero mistero.

Alcuni mesi prima di quella partenza mi trovavo in Pennsylvania, uno stato del Nord America.

Stavo ultimando l’installazione di un piccolo impianto presso uno stabilimento situato in una piccola cittadina chiamata Lock Haven.

Alcuni giorni prima di preparare le valigie per tornare a casa, si recò sul posto il responsabile di quell’azienda per verificare quanto fornito al cliente finale e per ultimare alcune attività che spettavano solamente a lui.

Sapendo che avevano questa commessa per la Nuova Zelanda ed ero sempre stato curioso di vedere quella nazione di cui solitamente non si sapeva nulla, mi feci avanti approfittando di un momento in cui la mia persona non era troppo indaffarata.

«Ho saputo che avete un impianto da fare in Nuova Zelanda» introdussi con quelle parole la mia richiesta «Avete già assegnato la commessa a qualcuno?»

«Vuoi andare in Nuova Zelanda?» mi chiese lui sorridendo, mentre cercava di nascondere la sorpresa per quella mia richiesta piuttosto inaspettata.

«Mi piacerebbe… insomma… se fosse possibile chiaramente… anche per dare una mano… andrebbe bene lo stesso» risposi timidamente senza mostrare troppo interesse per quella trasferta. «Dovrei controllare gli impegni. Appena rientro in sede controllo e ti faccio sapere» mi rispose senza neanche sollevare lo sguardo dal monitor del computer che si trovava di fronte a lui.

Recensione “Dark World”

Avete presente il mondo cupo e totalitario creato da Orwell nel celebre romanzo 1984? Il grigiore di quella vita controllata ad ogni minimo passo, la certezza di essere osservati da qualcuno e l’impossibilità di vivere secondo il proprio istinto? Ecco, questo è il mondo che troviamo nel romanzo distopico Dark World di Michele Scalini, che mi ha gentilmente inviato una copia del suo libro.

La sensazione di ritrovarmi in 1984 l’ho avvertita sin dalle prime pagine, anche se la storia creata dall’autore è poi in effetti tutta sua, elaborata partendo da immaginarie conseguenze catastrofiche dopo la fine della pandemia in cui ci troviamo ancora coinvolti.

TRAMA

Quando la ricerca del vaccino e del colpevole vedrà contrapposte le più grandi potenze mondiali, ci sarà una gravissima crisi economica e un conflitto mondiale, con distruzioni di massa. La fine del conflitto porterà alla creazione di un governo che elaborerà un piano di rinascita globale e, nel 2057, anno in cui ha inizio la storia di Dark World, Mike Freeman si ritrova a vivere la propria vita seguendo le nuove regole.

Di Freeman però, non ha nulla. Freeman: free man, “uomo libero”, per il quale però la libertà è solo un concetto astratto.

Nel mondo immaginario creato da Michele Scalini, gli uomini vivono in case in cui è installato un controllore elettronico che controlla passo passo la vita di tutti, ad eccezione solo del bagno! All’esterno, droni volanti monitorano la vita dei cittadini e, con la scusa di mantenere  la sicurezza, non è permesso nemmeno calarsi un cappello in testa, perché il volto deve essere ben identificabile. Ogni essere umano ha sin dalla nascita un micro chip all’interno del polso destro, in cui sono inseriti tutti i dati e attraverso cui si aprono i portoni di casa e si fa la spesa. Senza, non si hanno identità e mezzi di sostentamento.

RECENSIONE

Leggendo queste pagine ho avvertito un senso di soffocamento per il mondo da incubo in cui si vivrebbe se tutto ciò fosse vero. L’autore ha creato un mondo da eterno lockdown, in cui non è possibile muoversi dopo un determinato orario fuori dalla propria zona di residenza, con restrizioni alla libertà simili a quelle che viviamo ora, solo che nel romanzo, la questione “sicurezza” è solo una scusa. Lo scorso anno ci ha fatto capire quanto le libertà di cui godiamo siano importanti e quanto a volte le diamo per scontate e leggere questo romanzo rafforza solo di più questa concezione.

Viviamo in un mondo dove l’opinione non è un reato, ma un diritto e non si finisce in carcere se ne viene espressa una controcorrente, non ci sono poliziotti che ricordano le Camicie nere che ti colpiscono con il manganello e ti portano in centrale.

In Dark World l’autore ripete spesso scene di vissuto quotidiano, non senza un obiettivo, a mio avviso. Vuole ricreare la monotonia di una vita vissuta senza luce e colore, una vita meccanica e omologata, in cui tutti fanno le stesse cose, pensano le stesse cose e sono costretti a farlo fino alla fine dei propri giorni.

Sarebbe meglio conservare e apprezzare tutto ciò che secoli, anzi millenni di storia ci hanno fornito: libertà di movimento, di espressione, di opinione. Libertà di studiare e migliorare la propria posizione sociale se si nasce più poveri, libertà di spostarsi in qualsiasi luogo si voglia se il nostro ci sta stretto, libertà di mangiare una bistecca in più se ne abbiamo voglia (sembra assurdo, ma se leggete il libro capirete il perché).

La storia creata da Michele Scalini mi è piaciuta. Dark World è un romanzo che si legge tutto d’un fiato e, se vi piace il genere, è un romanzo che consiglio assolutamente.

Voto: 4/5

Fonte Libri nel cassetto

Scheda libro

Da un altro mondo

  • Editore : Independently published (5 febbraio 2021)
  • Lingua : Italiano
  • Copertina flessibile : 135 pagine
  • ISBN-13 : 979-8705167685
  • Peso articolo : 263 g
  • Dimensioni : 15.24 x 0.79 x 22.86 cm

Nota di edizione

Di recente è scaduto il contratto di pubblicazione del romanzo “Mikauula” con la casa editrice Genesi Publishing, che ringrazio e saluto. Non volendo proseguire con la suddetta casa, ho deciso di rivedere il manoscritto originale e pubblicare, infine il romanzo, dando vita a “Da un altro mondo”.

Quarta di copertina

Narra la storia di Mikauula. Un alieno che vive sul sistema solare che ruota intorno alla stella Mintaka, appartenente alla cintura di Orione. Mikauula svolge le sue attività presso il tempio della Conoscenza. Il compito è di raccogliere i diari di viaggio degli Osservatori, ma sogna di diventare un Osservatore a sua volta. Sogno che si avvera dopo l’incontro con Abdunoro, un anziano che dovrà valutare le capacità di Mikauula. Passato al grado di Osservatore, inizierà a visitare mondi lontani e a compilare i suoi diari di viaggio. Tornato da una delle tante missioni, accetta l’incarico di visitare il pianeta Terra. Mikauula descriverà il nostro pianeta visto attraverso i suoi occhi. Si mescolerà fra gli umani per osservarli e per studiarli. Raccoglierà tutto il materiale possibile per compilare il suo diario di viaggio da consegnare ai Raccoglitori. Incontri, storie, vite e paesaggi arricchiranno il viaggio di Mikauula. Una scoperta inattesa sconvolgerà la sua avventura: una vibrazione sconosciuta e pericolosa.

Booktrailer

Breve estratto

Prima di introdurre la mia storia, permettetemi di presentarmi. Mi chiamo Mikauula, ma tutti quanti, soprattutto i miei amici più cari, mi chiamano Mika.

Sono nato sul pianeta Primum One, dove vivo tutt’ora. Questo è il primo pianeta abitabile e civilizzato a ruotare intorno alla nostra stella, Mintaka, che si trova in quella che per voi è la cintura della costellazione di Orione, a circa mille duecento trentanove anni luce dalla vostra stella.

La nostra stella, Mintaka, fa parte di un sistema stellare multiplo. Intorno a lei ruotano altre cinque stelle. Il nostro pianeta ruota intorno ad una di esse, precisamente intorno a Delta Orionis A, che a sua volta fa parte di un sistema stellare triplo.

Insieme al nostro pianeta, ce ne sono altri cinque con superficie rocciosa, presenza di acqua e con un’atmosfera che permette la vita. Poi ci sono altri sei pianeti giganti, ma ancora si trovano allo stato gassoso. Uno di loro, il più grande e costituito principalmente di idrogeno, viene considerato una stella mancata, ovvero una stella che non è riuscita a formarsi come tale durante il suo processo di formazione. Per farla breve e per usare termini semplici, è venuta a mancare quella scintilla che le avrebbe permesso di brillare nel cosmo come tutte le altre stelle.

La storia della nostra civiltà si perde nel tempo. Gli anziani ci insegnano che la nostra è una delle civiltà più antiche della nostra galassia. In effetti, i nostri scienziati affermano che la vita sul nostro pianeta si sia sviluppata molti cicli prima che in altri pianeti. Ma, nonostante la nostra conoscenza, quegli stessi scienziati non riescono a dare una spiegazione a come la vita nasca e si sviluppi in un determinato mondo.

La nostra civiltà, oltre ad essere una delle più antiche, può anche vantare il fatto che sia anche riuscita ad evolversi e a progredire senza imbattersi nel rischio di auto distruggersi. Altre civiltà della galassia sono riuscite a progredire fino a raggiungere la singolarità. Ovvero quel momento evolutivo in cui una civiltà raggiunge l’apice del suo progresso e, non riuscendo a mantenere quel livello stabile, va in decadimento fino a distruggersi del tutto.

Altre civiltà, vedendo la nostra stabilità e ammirando il nostro equilibrio evolutivo, decisero di unirsi a noi per non correre il rischio della distruzione. Altre ancora sono sopravvissute alla loro distruzione, ma solo dopo aver vissuto terrificanti guerre sui loro pianeti. Sul mio mondo, attualmente vivono circa dodici miliardi di individui. In passato, quando l’aumento demografico rischiava di mettere a rischio la sopravvivenza del nostro pianeta, molti di noi si spinsero su altri pianeti del nostro sistema solare e sui loro satelliti. Grazie a quella decisione coraggiosa, la nostra civiltà aumentò a circa quaranta miliardi di individui e il nostro pianeta venne salvato dalla catastrofe.

Recensione “Liberty”

RECENSIONE a cura del blog “note di una scrittrice”

I personaggi principali di questo romanzo – nonché i componenti dell’equipaggio- sono essenzialmente quattro:

Michael, proprietario della navicella spaziale, ex trasportatore di merci su navi commerciali;

Sarah, sua socia in affari. Ottimo pilota;

Ellen, miglior meccanico di tutto lo spazio;

Frank, testa calda dalle spiccate capacità con le armi.

La storia è ambientata nel XXII secolo e i pianeti su cui si svolge sono stati creati dagli scienziati della Terra che, secoli prima, li studiarono e perfezionarono a sua immagine e somiglianza creandone addirittura le stesse condizioni atmosferiche, rendendoli abitabili.

Uno dei loro viaggi cambierà i loro progetti quando troveranno la valigetta accennata nella sinossi.

Cosa contiene quella valigetta?

In che cosa consiste l’abominevole piano del  governo?

Riusciranno nel loro intento di sabotarlo?

Chi è l’ingegnere in fuga, e che ruolo avrà nella storia?

Queste sono le domande in cui vi imbatterete durante la lettura di questo libro che cattura molto l’attenzione del lettore.

Il tipo di scrittura è semplice e scorrevole. L’autore scrive in prima persona e sono tutti i personaggi (o quasi) narrare la storia. Il cambio di questi, in brevi tempi, dà la visuale della stessa scena da più inquadrature, molto simile alla struttura di un vero e proprio film, permettendo inoltre di impersonare ognuno di essi. 

CONSIDERAZIONI PERSONALI

Ho apprezzato moltissimo il poter leggere il racconto attraverso gli occhi di ogni personaggio, questo mi ha permesso di comprenderne a fondo le peculiarità di ognuno di loro che ho trovato, inoltre, molto credibili.

Mi è piaciuta molto l’idea insolita di creare al femminile le figure esperte di meccanica e pilotaggio.

Il libro l’ho trovato molto completo tra i momenti di suspense e le risa che suscita, gli stessi droidi incontrati nei viaggi hanno dei tratti umani e un senso dello humor che rendono il libro ancora più piacevole e simpatico. Risulta forse un po’ più lento nella primissima parte, in cui è inevitabile la descrizione iniziale della storia,  ma successivamente diventa un susseguirsi di colpi di scena che tengono il lettore incollato alle pagine. In questo romanzo è inevitabile non viaggiare all’interno della Liberty.

CONSIGLI

Ne consiglio la lettura sicuramente agli appassionati di fantascienza, ma anche a chi si avvicina a questo genere per la prima volta, perché l’autore rende molto semplice un argomento complesso e interessante come la fantascienza.

Lo consiglio inoltre a chi non ha l’abitudine di leggere, ma vuole iniziare a farlo, sia per le poche pagine presenti al suo interno che ne facilitano la lettura a chi non è abituato a farlo, sia perché il tipo di scrittura lineare rende il libro accessibile a chiunque.

Fonte originale: https://notediunascrittric.wixsite.com/website/l-angolo-delle-recensioni

Intervista dell’editore per Liberty

Dunque Michele svelaci alcune curiosità sulla trama e spiegaci come è nata questa nuova storia:

Parlare di Liberty non è così semplice come sembra. La storia di Liberty e dei suoi personaggi, è nata da se, nel modo più naturale e improvvisato che si possa immaginare. Nel periodo in cui l’ho scritto, mi sono limitato a sedermi al mio computer, appoggiare le mani alla tastiera, e lasciare che il cuore dettasse le parole. E credimi quando ti dico che non ho affrontato alcuna difficoltà nel farlo perché è vero. L’idea di base era un’astronave con il suo equipaggio, dedito a piccoli furti o trasporti illeciti, e quella di scrivere una storia avventurosa, ma anche divertente, ambientata nel sistema solare. I personaggi non sono degli eroi, come capita in romanzi simili, e non pretendono di esserlo. Loro sono degli emarginati, persone a cui non affideresti nulla perché potrebbero rubartelo per poi rivenderlo al miglior offerente. Ma è proprio questa caratteristica che li rendono in grado di affrontare la sfida che gli è capitata tra le mani per caso, mentre facevano ciò che sapevano fare meglio, ovvero saccheggiare un’astronave alla deriva nello spazio. Per quanto l’avventura di Liberty sia affascinante e coinvolgente, la parte più emozionante è l’interazione tra i vari personaggi. Il loro modo di affrontare le situazioni, le loro battute fuori luogo in riferimento alla situazione che stanno affrontando, il modo con cui affrontano quelle stesse situazioni. Non vorrei sembrare vanitoso, in realtà sono una persona molto modesta, ma Liberty non è una storia che va spiegata, Liberty è una storia che va vissuta, insieme ai personaggi stessi. Questo è Liberty.

Il tuo genere è fantascienza, stai pensando di cimentarti in nuovi generi oppure resti fedele al tuo preferito?

Anni fa ho provato a scrivere un horror, poi però l’ho interrotto perché non mi convinceva, nonostante la storia mi piacesse. Sin da bambino osservavo le stelle chiedendomi quanti mondi ci fossero là fuori, onestamente lo faccio anche adesso. Con la fantascienza, il genere che più mi si addice, posso viaggiare attraverso quei mondi e addirittura esplorarli. È l’unico genere con cui posso uscire dalla vita di tutti i giorni e sentirmi a contattato con l’intero universo per abbracciare quelle stelle che osservavo da bambino. Per farla breve, resterò sempre fedele al genere.

È un piacere averti di nuovo qui con noi, puoi dirci da cosa trai ispirazione per i tuoi romanzi?

Rispondo dicendoti che il piacere di pubblicare nuovamente con voi è soprattutto mio. Nessuno lo sa, ma la prima pubblicazione, Trappist Terzo, ha aspettato più di un anno prima di vedere la luce. Avevo contattato diversi editori e nessuno ha mai risposto, mentre voi lo avete valutato e accettato di pubblicare in poco meno di tre settimane. Ho un occhio di riguardo nei vostri confronti. Ora dovrei rispondere anche alla domanda. Per i miei romanzi mi ispiro al bisogno di evasione. Quel bisogno che tutti percepiscono, ma che in pochi hanno il coraggio di ascoltare. Quel bisogno di rimettersi in gioco, di affrontare nuove sfide, dimostrare al mondo intero che si è in grado di fare qualsiasi cosa, solo perché si ha la necessità di farlo. Ed è quello il tema principale di ogni mio romanzo, ovvero il bisogno di reinventarsi e di lasciar perdere col passato, per poi andare incontro alle proprie scelte, giuste o sbagliate che siano.

John J. Kaczynski

  • ASIN : B08LQCVCG5
  • Editore : Independently published (25 ottobre 2020)
  • Lingua: : Italiano
  • Copertina flessibile : 135 pagine
  • ISBN-13 : 979-8553308674
  • Peso articolo : 263 g
  • Dimensioni : 15.24 x 0.79 x 22.86 cm

Quarta di copertina

Evaso da un carcere di massima sicurezza, John si ritrova nuovamente in fuga dai merker. Dopo essersi imbarcato come clandestino su di un volo commerciale, giunge sul pianeta Kepler-Prime-B dove entra in contatto con un falsario che gli procura dei documenti falsi, per andarsene senza avere problemi coi controlli di sicurezza della federazione. Durante la visita però, viene a sapere che il suo capo Silverman ha messo una taglia sulla sua testa e che tutti i fuorilegge del sistema gli avrebbero dato la caccia. Deciso di tornare sul suo pianeta natale per vendicarsi per quella taglia, viene catturato da un gruppo di merker che lo portano a bordo della loro astronave, per condurlo in un carcere di massima sicurezza sul sistema di Olker. A bordo della nave una donna di nome Sarah lo aiuta a liberarsi dei merker e ad impossessarsi della nave. Sicuro di poter raggiungere la sua destinazione, è costretto ad un atterraggio d’emergenza sulla superficie di un pianeta disabitato dove cercherà un modo per tornare sulla sua strada.

Breve estratto

Venni trovato quando avevo pochi giorni di vita in un cassonetto della spazzatura, con il cordone ombelicale che ancora spenzolava dal mio stomaco. Chiunque avesse avuto l’idea di lasciarmi lì, si era anche preoccupato di attorcigliarlo attorno al mio piccolo collo. Mia madre biologica, donna previdente, aveva subito pensato di liberarsi di me appena mi diede alla luce. Non l’ho mai conosciuta, ma considerando ciò che ero diventato, non potevo di certo biasimarla.

Per mia sfortuna, non fui uno dei tanti bambini che venivano trovati da monaci o famiglie in grado di allevare un figlio come si deve. Nel mio caso, furono dei criminali spaziali a trovarmi in quel cassonetto mentre andavano ad ammazzare qualcuno per soldi. Vennero attirati dai miei lamenti e dai miei gemiti. In fondo a quei tempi non sapevo ancora fare altro. Uno di quegli uomini aprì quel cassonetto e mi trovò nascosto tra la spazzatura. Vedendomi, piccolo ed indifeso, gli venne la brillante idea di tirarmi fuori e salvarmi per darmi una possibilità di vivere in quel pazzo mondo.

Preso da un istinto fraterno che non sapeva neanche di avere, allungò le mani verso il mio piccolo corpo e mi tirò fuori da quel cassonetto della spazzatura, per poi portarmi a contatto con dell’altra spazzatura. Certo, era meno puzzolente di quella di prima, ma rimaneva lo stesso della spazzatura. Venni portato al loro ritrovo e, dopo avermi dato il tempo di imparare a camminare, mi insegnarono ad uccidere in tutti i modi possibili. Mi insegnarono a combattere a mani nude, con le armi da fuoco e con la armi bianche. Mi diedero anche delle lezioni di volo. Si preoccuparono della mia istruzione senza tralasciare troppi dettagli, visto che si presero anche la briga di insegnarmi a leggere e a scrivere.

A tredici anni commisi il mio primo crimine. Il capo di quei criminali, un certo Silverman, mi affidò un incarico che poteva essere alla mia portata. Dovevo trovare un tizio che spacciava droga sintetica nel nostro territorio e al nostro giro di affari stava recando dei minimi danni, ma a lui non piaceva la concorrenza. Così, inviarono me. L’ordine era di entrare in contatto con quel tale, fingere di volere acquistare della droga da lui e dargli il messaggio del mio capo che lo avrebbe convinto ad andarsene.

Fiero del mio primo incarico andai a cercare quello spacciatore. Lo trovai in un vicolo dove stava vendendo quella roba ai dei ragazzi. Mi misi in coda per aspettare il mio turno, come facevano tutti gli altri. Per tutto il tempo tenni lo sguardo fisso sul mio bersaglio, mentre avanzavo, passo dopo passo, verso di lui. Quel tizio era un poco di buono sulla trentina, anche se dimostrava più anni di quelli che aveva. Lo avevo già visto in giro per la strada, come lo avevo visto atteggiarsi da gangster in alcuni locali notturni controllati da Silverman stesso.

Quando fu il mio turno, mi presentai a lui chiedendo la sua droga. Lui, ignorando chi fossi e il vero motivo della mia visita, prese una bustina di pasticche dalla tasca della giacca e ne tirò fuori una per darmela. Rimasi immobile a fissare quella pasticca, mentre lui agitava la mano per intimarmi a prenderla e a farsi pagare.

«Ho un messaggio per te» gli dissi dopo aver sollevato lo sguardo su di lui «Smetti di vendere la tua merda da queste parti e vattene finché puoi ancora farlo con le tue gambe.»