John J. Kaczynski

  • ASIN : B08LQCVCG5
  • Editore : Independently published (25 ottobre 2020)
  • Lingua: : Italiano
  • Copertina flessibile : 135 pagine
  • ISBN-13 : 979-8553308674
  • Peso articolo : 263 g
  • Dimensioni : 15.24 x 0.79 x 22.86 cm

Quarta di copertina

Evaso da un carcere di massima sicurezza, John si ritrova nuovamente in fuga dai merker. Dopo essersi imbarcato come clandestino su di un volo commerciale, giunge sul pianeta Kepler-Prime-B dove entra in contatto con un falsario che gli procura dei documenti falsi, per andarsene senza avere problemi coi controlli di sicurezza della federazione. Durante la visita però, viene a sapere che il suo capo Silverman ha messo una taglia sulla sua testa e che tutti i fuorilegge del sistema gli avrebbero dato la caccia. Deciso di tornare sul suo pianeta natale per vendicarsi per quella taglia, viene catturato da un gruppo di merker che lo portano a bordo della loro astronave, per condurlo in un carcere di massima sicurezza sul sistema di Olker. A bordo della nave una donna di nome Sarah lo aiuta a liberarsi dei merker e ad impossessarsi della nave. Sicuro di poter raggiungere la sua destinazione, è costretto ad un atterraggio d’emergenza sulla superficie di un pianeta disabitato dove cercherà un modo per tornare sulla sua strada.

Breve estratto

Venni trovato quando avevo pochi giorni di vita in un cassonetto della spazzatura, con il cordone ombelicale che ancora spenzolava dal mio stomaco. Chiunque avesse avuto l’idea di lasciarmi lì, si era anche preoccupato di attorcigliarlo attorno al mio piccolo collo. Mia madre biologica, donna previdente, aveva subito pensato di liberarsi di me appena mi diede alla luce. Non l’ho mai conosciuta, ma considerando ciò che ero diventato, non potevo di certo biasimarla.

Per mia sfortuna, non fui uno dei tanti bambini che venivano trovati da monaci o famiglie in grado di allevare un figlio come si deve. Nel mio caso, furono dei criminali spaziali a trovarmi in quel cassonetto mentre andavano ad ammazzare qualcuno per soldi. Vennero attirati dai miei lamenti e dai miei gemiti. In fondo a quei tempi non sapevo ancora fare altro. Uno di quegli uomini aprì quel cassonetto e mi trovò nascosto tra la spazzatura. Vedendomi, piccolo ed indifeso, gli venne la brillante idea di tirarmi fuori e salvarmi per darmi una possibilità di vivere in quel pazzo mondo.

Preso da un istinto fraterno che non sapeva neanche di avere, allungò le mani verso il mio piccolo corpo e mi tirò fuori da quel cassonetto della spazzatura, per poi portarmi a contatto con dell’altra spazzatura. Certo, era meno puzzolente di quella di prima, ma rimaneva lo stesso della spazzatura. Venni portato al loro ritrovo e, dopo avermi dato il tempo di imparare a camminare, mi insegnarono ad uccidere in tutti i modi possibili. Mi insegnarono a combattere a mani nude, con le armi da fuoco e con la armi bianche. Mi diedero anche delle lezioni di volo. Si preoccuparono della mia istruzione senza tralasciare troppi dettagli, visto che si presero anche la briga di insegnarmi a leggere e a scrivere.

A tredici anni commisi il mio primo crimine. Il capo di quei criminali, un certo Silverman, mi affidò un incarico che poteva essere alla mia portata. Dovevo trovare un tizio che spacciava droga sintetica nel nostro territorio e al nostro giro di affari stava recando dei minimi danni, ma a lui non piaceva la concorrenza. Così, inviarono me. L’ordine era di entrare in contatto con quel tale, fingere di volere acquistare della droga da lui e dargli il messaggio del mio capo che lo avrebbe convinto ad andarsene.

Fiero del mio primo incarico andai a cercare quello spacciatore. Lo trovai in un vicolo dove stava vendendo quella roba ai dei ragazzi. Mi misi in coda per aspettare il mio turno, come facevano tutti gli altri. Per tutto il tempo tenni lo sguardo fisso sul mio bersaglio, mentre avanzavo, passo dopo passo, verso di lui. Quel tizio era un poco di buono sulla trentina, anche se dimostrava più anni di quelli che aveva. Lo avevo già visto in giro per la strada, come lo avevo visto atteggiarsi da gangster in alcuni locali notturni controllati da Silverman stesso.

Quando fu il mio turno, mi presentai a lui chiedendo la sua droga. Lui, ignorando chi fossi e il vero motivo della mia visita, prese una bustina di pasticche dalla tasca della giacca e ne tirò fuori una per darmela. Rimasi immobile a fissare quella pasticca, mentre lui agitava la mano per intimarmi a prenderla e a farsi pagare.

«Ho un messaggio per te» gli dissi dopo aver sollevato lo sguardo su di lui «Smetti di vendere la tua merda da queste parti e vattene finché puoi ancora farlo con le tue gambe.»

Destiny, Avventure ai margini della galassia

  • Editore : Genesis Publishing (14 marzo 2017)
  • Lingua: : Italiano
  • Copertina flessibile : 316 pagine
  • ISBN-10 : 6185290111
  • ISBN-13 : 978-6185290115
  • Peso articolo : 544 g
  • Dimensioni : 15.24 x 2.01 x 22.86 cm

Quarta di copertina

Dopo una lunga e sanguinosa guerra, il capitano Connor, ne esce sconfitto e ritorna alla vita civile, cercando il suo ruolo nel nuovo mondo che sta nascendo dalla cenere e dalle macerie. Dopo mesi di vagabondaggio insieme alla sua compagna d’armi, Jenna, torna al suo villaggio d’origine per riflettere sulla situazione, dividendosi dalla donna, che decide di fare altrettanto.
Diventa un cacciatore di taglie e uccide per vivere, ma continua a covare un desiderio di libertà, che si rifà vivo grazie al nuovo incontro con Jenna: acquistare un’astronave da trasporto e viaggiare per la galassia.
Jenna, dal suo canto, si avventura in una tremenda e sanguinosa vendetta per scoprire chi ha ucciso la sua famiglia. Solo quando questa si compie, dopo diverse traversie, può finalmente tentare di ricostruirsi una nuova esistenza con il suo amico Capitano
Acquistata la nave da trasporto, ribattezzata “Destiny”, Connor e Jenna formano un piccolo equipaggio di personaggi fuori dal comune, con l’intenzione di mantenere la propria libertà e restare fuori dai radar della temibile Alleanza.
Si faranno strada attraverso la galassia tra sparatorie, rapine e contrabbando di merce rubata, sotto il naso delle Autorità, fino a quando, ingaggiati da un ex-membro del governo centrale, il capitano Connor e la sua “ciurma” si imbatteranno in un oscuro esperimento che gli scienziati stanno compiendo su di un lontano mondo. Questa scoperta condurrà il Capitano a far riemergere il guerriero che c’è in lui fino a sfidare nuovamente il governo dell’Alleanza.

Nota dell’editore

Un romanzo apocalittico e avventuroso. Destiny – Avventure ai margini della galassia ci trasporta in una realtà futura, dove ingiustizia e dominazione la fanno da padrone. Il capitano Connor e il suo equipaggio dovranno affrontare la tirannia dell’Alleanza, i propri demoni personali e la vita del nuovo mondo che sta nascendo. Uno stile incalzante per avventure ricche di mistero e suspense per dare vita ad un romanzo sci-fi interessante. Consigliato agli amanti del genere distopico-apocalittico, delle avventure nello spazio e delle storie ricche di sentimenti veri, quali l’amicizia, la “famiglia”, l’onore del riscatto.”
[L’Editore]

Book trailer realizzato dalla casa editrice Genesis Publishing

Breve estratto

La guerra era finita da un paio d’anni. Venni congedato col grado di capitano e iniziai la mia vita da normale cittadino. Otto anni di guerra avevano annullato ogni tipo di umanità in me e avevano cancellato anche il mio nome, in tutto quello schifo un nome serviva a poco, servivano solo la forza e il coraggio di ricominciare a vivere la propria vita, come si faceva prima del conflitto stesso. Tutti mi chiamavano il Capitano. Tutti si fa per dire, diciamo quei pochi rimasti in vita che mi conoscevano e che ancora avevano la cattiva abitudine di parlarmi.

Dopo la guerra, la maggior parte dei soldati e dei civili sopravvissuti ritornarono nelle loro città di origine, armati di speranza, coraggio e grande forza di volontà unirono i propri sforzi per ricostruire quel vecchio pazzo mondo. Altri restarono nell’ambiente militare, serviva qualcuno che tentasse, invano, di mantenere l’ordine nel caos venutosi a creare dopo il conflitto, soprattutto nei pianeti periferici, quindi si allearono con le forze dell’Alleanza per portare e ristabilire la civiltà; altri invece divennero semplici sceriffi nelle città che stavano riemergendo pian piano dalle macerie e dalla polvere. I meno fortunati, o forse erano proprio loro i più fortunati, rimasero negli ospedali, mutilati, feriti gravemente o con il cervello totalmente distrutto dalla pazzia e dalle atrocità viste e vissute. E infine c’erano gli uomini come me, quelli che non riuscivano a trovare la loro giusta collocazione nel nuovo mondo che stava nascendo, quelli che rimanevano attaccati ad un ideale che non c’era più. Quelli che cercavano di sopravvivere, nonostante avessero perso tutto. Dopo aver girovagato per qualche tempo senza meta e senza scopo, decisi di tornare al mio villaggio, dove ero nato e dove avevo vissuto fino allo scoppio della guerra. Era uno squallido e puzzolente villaggio di pescatori, pescivendoli e alcolizzati, situato lungo la costa sud; un giusto ritrovo per i falliti e per chi volesse cancellare ogni traccia di sé. Il conflitto mi aveva portato via tutto ciò che avevo: la casa, la barca per andare a pesca, il lavoro, anche il criceto mi aveva abbandonato, lui e la sua stupida gabbietta con quella ruota che emetteva un fastidioso cigolio ad ogni rotazione; mi restavano quei vestiti che indossavo e una sacca con alcuni ricambi e oggetti personali. Mia moglie mi lasciò quando decisi di arruolarmi nell’esercito, quando insieme ad altri migliaia di idioti partii per andare a combattere per un ideale di libertà e d’indipendenza che ormai neanche ricordavo più; da allora non ho saputo più niente di lei ed io non l’ho più cercata.

Ricordi dell’invasione

  • ASIN : B08JB7MGYR
  • Editore : Independently published (20 settembre 2020)
  • Lingua: : Italiano
  • Copertina flessibile : 147 pagine
  • ISBN-13 : 979-8688269369
  • Peso articolo : 281 g
  • Dimensioni : 15.24 x 0.86 x 22.86 cm

Quarta di copertina

Il pianeta Terra ha subito un tremendo attacco da un civiltà aliena che si è presentata all’umanità dicendo di venire in pace, presentandosi come fratelli cosmici. Un uomo, sopravvissuto al primo attacco, cerca di sopravvivere in quel mondo distrutto dalla guerra sfuggendo alle pattuglie centauriane e tenendosi lontano dalle città. Vaga per quella terra desolata e dilaniata dalla guerra, aggrappandosi a delle semplici regole, fornite da un altro sopravvissuto, che lo stanno tenendo in vita. Tra le varie difficoltà che deve affrontare ogni giorno, gli tornano alla mente i ricordi della sua vita precedente all’attacco e dell’arrivo degli alieni fino al giorno dell’attacco. Durante una fuga si imbatte in un cane che si dimostra essere un buon amico. Proseguono il viaggio insieme, fino a quando incontrano una centauriana che dice di essere un disertore e che vuole porre fine all’invasione.

Booktrailer

Breve estratto

«La guerra è finita! Non ce ne sarà un’altra!» inevitabilmente, quando finiva una guerra, qualcuno se ne usciva sempre con quel grido di gioia.
Quanta gioia e quanta speranza in un futuro migliore erano nascosti in quelle parole. Riassaggiare la pace, vedere nuovamente il cielo azzurro senza bombardieri in volo, non essere circondati da esplosioni o colpi di fucile, poter vivere la vita senza paura. A volte mi chiedevo quante volte fossero state pronunciate quelle parole durante la lunga storia dell’umanità. E mi chiedevo quante volte ancora sarebbero state pronunciate. Mi chiedevo quante volte ancora, la speranza sarebbe finita di fronte ad una nuova guerra che avrebbe coperto con un velo di paura il volto dell’intera umanità.
Certe volte, il più delle volte, dovremmo essere onesti con noi stessi accettando l’idea che la guerra è la vera colonna portante dell’umanità. Un’umanità che tentava di vivere in pace con i propri simili, ma che ritornava troppo spesso sui propri passi, commettendo di nuovo quegli errori che la portavano ad una nuova guerra.
Ironia della sorte, l’umanità si trovò nuovamente ad affrontare una guerra. Ma questa volta non era un nemico come quelli incontrati nella sua storia. Era qualcosa di più. Quello che provocò questa nuova guerra era il nemico più potente e meglio armato di sempre. Il peggiore che l’umanità avesse mai affrontato. Quel nemico era riuscito in poche ore a mettere in ginocchio l’intero pianeta. Il suo attacco fu devastante per tutti noi. Ed ancora oggi era qui in mezzo a noi che continuava a sterminare o a catturare quel poco che rimaneva dell’umanità.


Sopravvivere in questo mondo non era affatto facile. Passavo le giornate a scappare dalle pattuglie aliene e, in alcuni casi, anche dai miei simili. Non potevo fidarmi di niente e di nessuno. A volte dovevo anche rimettere in discussione certe mie decisioni e ritornare sui miei passi. Non sapevo da quanto tempo fossi in fuga tendando di sopravvivere a quel mondo ostile, ma ci stavo riuscendo. Cercavo di non commettere troppi errori e mi attenevo a quelle semplici regole che mi insegnò un tale poco dopo l’attacco.

Poco dopo il primo attacco mi imbattei in quel tale. Si chiamava Jack e mi ospitò in un bunker che aveva allestito quando gli alieni apparvero la prima volta, mentre tutti gli altri lo prendevano in giro dicendo che fosse solo un pazzo. Ma Jack ebbe l’occhio lungo. Mi trovò privo di sensi all’interno della mia automobile. Avevo subito un incidente mentre tentavo di fuggire dalla città. Finii fuori strada, persi i sensi e rimasi ferito ad una gamba.

Jack mi trovò mentre andava a caccia e mi portò al suo rifugio. Curò le mie ferite, sistemò meglio che poteva la mia gamba e mi accolse per alcune settimane con se. Una sera, mentre eravamo a tavola per la cena, mi raccontò di come gli venne in mente di costruire quel bunker. Diceva che, nonostante l’euforia iniziale che provò l’umanità di fronte quel primo contatto alieno, lui non si fidò per niente. Diceva che i loro occhi nascondevano qualcosa di terribile.

Helena

  • ASIN : B08GVGCL2F
  • Editore : Independently published (29 agosto 2020)
  • Lingua: : Italiano
  • Copertina flessibile : 149 pagine
  • ISBN-13 : 979-8680530191
  • Peso articolo : 281 g
  • Dimensioni : 15.24 x 0.86 x 22.86 cm

Quarta di copertina

La città di Helena non dà segni di vita da settimane. Tutti i cittadini sono scomparsi nel nulla. Vengono inviati degli agenti federali per investigare sul posto, ma anche di loro non si ha più notizie. Temendo per il peggio, il presidente in persona si affida al Reparto, un team d’élite composto da agenti dormienti sparsi per tutto il paese, altamente addestrati e preparati per affrontare le situazioni più disperate. Con le poche informazioni ricevute dal presidente, la squadra di Connor si addentra in quella città apparentemente abbandonata, per investigare e per cercare di capire dove siano finiti tutti i cittadini. Al loro arrivo, incontrano una ragazzina che dice di parlare con la città stessa, definendola un’entità viva e piuttosto malvagia. L’incontro con quella strana ragazzina dà il via ad un incubo che quella squadra dovrà affrontare attraverso le vie di quella città se vuole sopravvivere.

Breve estratto

Cinque elicotteri con a bordo tre squadre di agenti ciascuno, solcarono i cieli della notte, attraversando il paese, portandoci alla nostra destinazione. Atterrammo nella zona sud della città di Helena, nei pressi del parcheggio dell’area commerciale che sorgeva poco fuori la città, alle prime luci dell’alba.

«Quarantotto ore! Non mancate all’appuntamento!» ci urlò il pilota dell’elicottero prima di farci scendere a terra.

Scesi da quell’elicottero, radunammo le nostre armi e i nostri zaini a debita distanza, in modo da permettergli di decollare in tutta tranquillità. Lasciai la mia roba per incontrarmi con gli altri capo squadra. Mappa in mano, controllammo gli accessi alla città della nostra zona, definendo i percorsi da intraprendere per raggiungerne il centro, dove sorgeva una vecchia cattedrale.

«Ogni squadra imboccherà una di queste strade» disse uno dei capo squadra dopo un’attenta analisi della mappa «Queste vie si distanziano di un isolato l’una dall’altra, quindi, se qualcuno di noi fosse in difficoltà, li potremmo raggiungere rapidamente. Pronti a partire?»

Gli altri capo squadra furono d’accordo con la strategia di ingresso alla città e confermarono che erano pronti. Anche io ero d’accordo con quel modo d’agire. Stavo per confermare la partenza, quando notai con la coda dell’occhio che Ellen stava osservando con il binocolo il centro commerciale e stava blaterando qualcosa con gli altri membri della nostra squadra.

«Signori, possiamo procedere» mi rivolsi agli altri due agenti che si trovavano con me «Raggiungo la mia squadra. Ci sentiremo via radio.»

Quei due agenti raggiunsero le rispettive squadre e, dopo aver parlato coi loro compagni, si incamminarono verso la città, dirigendosi verso le strade assegnate. Rimasi ad osservarli mentre si allontanavano, quando gli voltai le spalle per poi raggiungere i miei amici.

«Avete visto qualcosa?» chiesi appena raggiunti.

«Mike» rispose Ellen «Credo di aver visto qualcuno… là dentro!» «Sono le prime luci dell’alba» intervenne Frank «Ascolta il vecchio Frank. Hai visto solo l’ombra di uno di quei manichini.»

L’uomo che visse nello spazio

  • ASIN : B08FPB3619
  • Editore : Independently published (15 agosto 2020)
  • Lingua: : Italiano
  • Copertina flessibile : 238 pagine
  • ISBN-13 : 979-8675527410
  • Peso articolo : 422 g
  • Dimensioni : 15.24 x 1.37 x 22.86 cm

Quarta di copertina

Durante una normale giornata di lavoro, Michael assiste a degli eventi che non riesce spiegare. Il giorno seguente, torna nei luoghi in cui aveva assistito a quegli eventi, sperando che si verifichino di nuovo. Dopo vari tentativi, si ritrova in un luogo sconosciuto e per niente familiare. Intimorito, ma curioso di andare fino in fondo a quella faccenda, si avventura all’interno di quel luogo. L’incontro con insolite creature aliene, lo aiuta a capire che si trova a bordo di un’astronave, che vaga nel cosmo, in un punto imprecisato della galassia. Dopo attimi di paura e incomprensione, conosce le creature che vivono a bordo dell’astronave e si unisce a loro, intraprendendo insieme un viaggio attraverso la galassia, per trovare la via di casa. Durante il viaggio, visiterà mondi alieni, conoscerà nuove creature, affronterà varie difficoltà e dovrà confrontarsi con se stesso. Si troverà a decidere tra il bisogno di tornare a casa, sulla Terra, oppure restare a bordo di quell’astronave e iniziare una nuova vita.

Breve estratto

In certe occasioni, ci fermiamo a pensare agli eventi che ci hanno condotto ad un determinato momento della nostra vita. E mentre ripensiamo alle nostre scelte, alle persone incontrate, che ci potrebbero aver influenzato, magari non volontariamente, ci chiediamo come sarebbe andata se non avessimo preso certe decisioni o se non avessimo ascoltato quelle persone. Nonostante tutto, nel mio caso, non avevo ascoltato nessuno, né tanto meno avevo preso alcuna decisione o, almeno, non lo avevo fatto all’inizio. Tutto avvenne, diciamo, per caso, senza che qualcuno o qualcosa mi avesse chiesto proposto una scelta. Tutto ciò che accadde in una ordinaria giornata di lavoro e quelli che accaddero nei giorni a seguire, furono dovuti al caso, anche se, in parte, fui io stesso, con la mia innata curiosità, a cercare di capire cosa stesse accadendo.

Ricordo che era un mercoledì mattina. Mi svegliai presto, come ero solito fare. Finita la colazione, uscii di casa e presi la macchina per andare a lavorare, come facevo sempre, da anni. Dal cielo mattutino, pensai subito che quella sarebbe stata una splendida giornata di giugno. Splendida giornata, riferita alle condizioni meteo, non a tutto il resto, naturalmente. Come ogni mattina arrivai in ufficio circa venti minuti prima dell’orario di inizio delle attività. Era mia abitudine arrivare così presto, a discapito di altri colleghi che arrivavano sempre puntuali al centesimo di secondo. Ovviamente non lo facevo per aggraziarmi i miei superiori, come molti avrebbero pensato, ma lo facevo per evitare il traffico mattutino, e per concedermi una tazza di caffè, prima di immergermi nel lavoro.

Finito il mio consueto rituale mattutino, che comprendeva un caffè, accompagnato da una sigaretta, fumata all’aperto, poco distante dal parcheggio dei dipendenti, entrai nuovamente nell’edificio e mi incamminai salutando altri colleghi, verso la mia postazione di lavoro. Raggiunta la mia scrivania, accesi il computer, sistemai le mie cose e mi accomodai sulla mia poltrona. Trovavo quella poltrona comoda solamente per la presenza dei braccioli, il sedile e lo schienale non era molto imbottiti, il che andava bene, ma dopo qualche ora che mi trovavo seduto lì, sentivo il bisogno di alzarmi e muovermi. A volte, nelle mie riflessioni, mi chiedevo se fosse quello, il reale motivo. Sistematomi sulla poltrona e computer avviato, appoggiai la mano destra al mouse e mossi il puntatore per aprire il programma della posta elettronica aziendale. Nel frattempo, avviai anche il programma per la posta personale. Avevo preso da pochi anni l’abitudine di controllare la mia posta personale durante il lavoro. Nonostante ricevessi solamente posta promozionale contenenti prodotti che mai avrei accettato di acquistare, lo facevo per guadagnare più tempo per il dopo lavoro, così da averne di più per dedicarmi ai miei hobby. Dopo anni di duro lavoro, avevo imparato che il tempo libero non era mai abbastanza e che sentivo il bisogno di ritagliarne sempre il più possibile per goderne a pieno.

Io sono Joe

  • Editore : CreateSpace Independent Publishing Platform (10 marzo 2015)
  • Lingua: : Italiano
  • Copertina flessibile : 150 pagine
  • ISBN-10 : 1508801207
  • ISBN-13 : 978-1508801207
  • Peso articolo : 154 g
  • Dimensioni : 12.85 x 0.86 x 19.84 cm

Quarta di copertina:

Dopo una tremenda guerra contro un popolo alieno, gli umani ne escono sconfitti e si ritrova a vivere in basi sotterranee. Joe, cresciuto in una di quelle basi, si ritrova solo ed inizia il suo viaggio attraverso quei territori selvaggi, invasi dagli alieni, in cerca di altre basi della resistenza, per unirsi a loro e combattere i reptilyans. Durante il viaggio incontra due membri della resistenza, con i quali attaccano un avamposto alieno nel tentativo di liberare alcuni prigionieri umani. Si mettono in viaggio per tornare alla base dei due, insieme ad un terzo uomo trovato in quell’avamposto, un prigioniero di guerra catturato dai reptilyans e appartenente all’esercito degli Stati Uniti d’America. Durante il viaggio verso la base della resistenza, incontrano un maestro reptilyans. Il quale stava cercando Joe da anni, dicendo che il ragazzo fosse il figlio di un cavaliere reptilyans, destinato a combattere l’imperatore alieno e distruggerlo. Tramite il maestro, Joe e i suoi amici vengono informati sulla reale situazione della guerra. L’impero reptilyans ha conquistato gran parte della galassia e la guerra non è limitata solo al pianeta Terra, ma sta impegnando tutta la galassia.

Breve estratto

I condotti d’areazione di questa astronave sono davvero stretti, più di quello che ho considerato prima di imbarcarmi in questa missione. Devo camminare rannicchiato trascinando la borsa con l’esplosivo dietro di me e cercando di fare il minor rumore possibile. Sto percorrendo quei condotti ormai da circa un’ora, mi resta difficile orientarmi, i reptilyans non hanno messo delle segnaletiche all’interno per indicare la via, solo alcune targhe per indicare il settore dell’astronave in cui ci si trova e che appaiono raramente. Ed io che sono lì dentro perché devo raggiungere la sala motori; oltretutto i condotti sono scarsamente illuminati, riesce ad entrare un po’ di luce solo attraverso delle grate che danno su corridoi o cabine. Comunque, tanto per non perdere la concentrazione, il mio piano è quello di raggiungere la sala motori, trovare il nucleo di energia che alimenta l’intera astronave, piazzare delle cariche esplosive, avviare il timer e scappare verso i gusci di salvataggio prima che quell’orrenda macchina da guerra esploda.

Dovrei dire che salire a bordo è stata la parte più semplice di tutto il piano. Approfittando del buio, la notte precedente, mi sono addentrato in una base aliena a terra, da dove decollano le navicelle da carico, quelle che fanno i loro viaggi tra la superficie e l’astronave stessa. Mi ero nascosto all’interno di una cassa tutto il tempo. Raggiunta la stiva dell’astronave, ero uscito dalla cassa ed ero entrato nei condotti d’areazione, prima, però, avevo chiesto indicazioni ad un reptilyans che avevo incontrato lungo il cammino. Quel poveraccio mi aveva dato le indicazioni per trovare la sala motori, fu veramente gentile con me, peccato che si trovò col collo spezzato e chiuso poi in un’altra cassa, di certo non potevo lasciarlo andare in giro per l’astronave a dire che un infiltrato umano si aggirava al suo interno, e, comunque, un reptilyans in meno non avrebbe turbato nessuno, da un certo punto di vista. Finalmente con un pizzico di fortuna ho raggiunto la sala motori. È una sala immensa, piena di apparecchiature e tubazioni, diverse console per il controllo di tutta l’astronave e il pavimento lucido di colore scuro. Sei reptilyans controllano i monitor delle console. Li sto osservando da una grata del condotto d’areazione all’altezza del pavimento. Cerco di individuare la posizione del nucleo, ma dal mio punto di osservazione non si riesce a vederlo. Devo aspettare il momento giusto per entrare nella sala, senza che i reptilyans si accorgano di me. Ne approfitto per controllare la grata, vedo che è a incastro su tre lati, mentre la parte superiore è fissata ad una cerniera per permetterne l’apertura. Per guadagnare tempo, decido di mettermi a lavorare sugli incastri, con molta calma per non far rumore. Nel frattempo i reptilyans procedono nel loro lavoro, totalmente ignari della mia presenza. Sono lontani da me e, una volta aperta la grata, sarei potuto entrare e nascondermi dietro ad una colonna che stava a pochi metri da me.

“Da un altro mondo” di Michele Scalini

“Dalla sua storia compresi che il fattore dominante dell’umanità fosse la guerra e la mancanza di accettazione del diverso, anche se avevano tentato, nelle varie ere storiche, di cambiare le cose, il loro tipo di società, non ottennero altro che peggiorare la situazione”

Da un altro mondo è un racconto molto particolare.

Non si tratta semplicemente di un romanzo di fantascienza, anche se rientra a pieno titolo nel genere. Infatti, le pagine di questo agile libro, che si legge tutto d’un fiato, offrono molti spunti su cui riflettere, proponendo una amplificazione o forse un altro modo di intendere la famosa frase dell’Amleto di Shakespeare “Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia”.

Mikauula è un Raccoglitore del tempio della Conoscenza sul pianeta Primum One, che gravita attorno a Mintaka, ossia una delle tre stelle che formano la costellazione che noi conosciamo con il nome di Cintura d’Orione. Su questo pianeta prospera una delle civiltà più antiche della galassia (la frutta è l’unico cibo consumato, e questo la dice lunga sull’attitudine pacifica dei suoi abitanti), l’unica ad essere progredita senza incorrere nel rischio di estinzione, forse perché a determinare la sua longevità è la ricerca del benessere sia per il singolo che per la società intera. Non esistono leggi, poiché ogni individuo sa distinguere il Bene dal Male, non ci sono governi, non sono necessarie religioni e l’unico principio sacro a cui tutti tendono è proprio il rispetto per la vita.

In breve, potremmo pensare a Primum One come a una sintesi di tutte le Utopie terrestri, un modus vivendi che è stato agognato da tanti, ma che non è mai stato possibile realizzare sulla Terra, proprio perché il rispetto per la vita, nel significato più ampio del termine, alle volte non sembra proprio appartenere al genere umano.

Su questo pianeta ogni individuo è destinato ad una particolare attività che per Mika, come viene chiamato dagli amici, è quella di raccogliere, leggere e catalogare i diari degli Osservatori, che hanno il compito di andare in missione su altri mondi, allo scopo di “osservare”, senza interferire, il grado di evoluzione delle forme di vita presenti.

Il ruolo di Raccoglitore a Mika sta un po’ stretto, anche lui – come capita a noi umani –  ha un grande desiderio ossia diventare egli stesso un Osservatore e viaggiare nello spazio, grazie all’energia del pensiero, per visitare i luoghi di cui ha tanto letto, un sogno che, grazie al suo attento e preciso lavoro, diventa presto realtà.

Dopo alcune esperienze in mondi definiti di “classe inferiore”, dove cioè l’evoluzione è ancora agli stadi iniziali, Mikauula viene inviato sul pianeta Terra, dove approda utilizzando il Ciondolo degli Osservatori che, emettendo un campo psichico, altera la percezione della realtà negli abitanti del pianeta e che gli permette di mescolarsi tra di loro senza venire scoperto.

Arrivato, comunque, sul pianeta Terra, Mika si trova a vivere in mezzo ai “sapiens” e per farlo è costretto a trovarsi, oltre che un alloggio, anche un lavoro, perché una cosa gli è subito chiara circa la società degli umani: tutto ruota attorno ai soldi. Ma sulla Terra, Mika avrà modo di sperimentare e di capire molto della razza che popola la Terra, soprattutto grazie a due incontri: uno con un personaggio che non si aspettava di incontrare e che lo informerà circa le intenzioni di una razza aliena per soggiogare gli uomini e l’altro con un esemplare della razza umana che è a lui molto affine.

I sapiens erano prigionieri di una gabbia senza sbarre, una cella costruita per le loro menti che non gli consentiva di vedere oltre.

Commento personale

Le esperienze di Mikaaula sono descritte in modo molto divertente, e il lettore è costretto ad ammettere l’assurdità di certe nostre pratiche (la burocrazia) e l’uso e l’abuso della tecnologia.

Mikauula non critica, ma semplicemente ci aiuta ad osservare con altri occhi la nostra società e la nostra cultura, dove persino gli insegnamenti delle grandi figure religiose e di molti filosofi non sono riusciti a raddrizzare il nostro sentire per quanto riguarda il principio fondamentale che è la Vita.

Grazie al resoconto di Mika fatto in prima persona, il lettore terrestre si trova molto spesso a chiedersi infatti a quanto strana sia la razza a cui apparteniamo, visto che in primis sulla nostra società hanno influito aspetti economici, politici, religiosi che hanno portato guerre e carestie, senza troppo considerare la nostra fragilità e vulnerabilità.

Per certi versi Mika ha molti tratti umani, non è infatti totalmente indifferente ai sentimenti e alla capacità di alcuni di noi di comprendere ed accettare l’altro e molto spesso proprio come un umano alle volte si comporta.

È con grandi aspettative dunque che si arriva al finale, un finale che però, personalmente, avrei preferito diverso con un maggiore sviluppo di alcune trame secondarie. Questo però non toglie nulla al racconto che invoglia a soffermarsi con il pensiero su alcuni aspetti importanti della vita e a “osservare” con occhi diversi la costellazione della Cintura di Orione!

Recensioni Destiny, Avventure ai margini della galassia

Recensito in Italia il 20 luglio 2015

La storia è bella, affascinante e ad un certo punto, cambia quasi radicalmente sorprendendo piacevolmente il lettore.
Il libro è scritto con un linguaggio semplice che rende la lettura veramente scorrevole. In oltre l’autore riesce sempre a tenere il lettore attaccato alla storia perché in realtà ci si innamora dei personaggi, sapientemente descritti nell’intimità dei loro caratteri: l’autore evidenzia, attraverso la narrazione, i pregi ed i difetti dei personaggi, così come debolezze e paure. La storia viene descritta non solo dal punto di vista del protagonista ma anche da quello degli altri personaggi.
Le situazioni ed i luoghi sono descritti in maniera così realistica che sembra quasi di poterli vedere all’interno della propria mente.
Questo libro per me è stato come un bel viaggio, durante il quale mi sembra di aver conosciuto veramente i personaggi coinvolti nella storia; un viaggio appassionante ed avventuroso.
E’ uno di quei libri, rari per la verità, che quando arrivi alla fine, senti una sensazione di vuoto perché sai che sentirai la mancanza dei personaggi e delle loro vite.

Recensito in Italia il 21 ottobre 2015

una storia affascinante,avvincente e pieno di pathos ,che permette al lettore di figurarsi spettatore delle varie missioni del Capitano Connor, Jenna suo braccio destro ed infine del suo equipaggio fino ad arrivare all’ultima miracolosa missione per salvare i vari pianeti dal governo dell’Alleanza. Romanzo scorrevole e ricco di azione

Recensito in Italia il 4 aprile 2016

Il libro mi è piaciuto anche se non particolarmente profondo mi sono divertito in alcuni passaggi e l’ho letto volentieri. Peccato per la trama troppo simile ad un conosciuto film. La storia sostanzialmente ricalca quella di un film con alcune variazioni sul tema e piccole avventure di contorno ma avendo visto la pellicola citata mi è mancato del tutto il fattore sorpresa. Peccato perchè per il resto non è male.