Trappist Terzo letto da netmassimo.com

Il romanzo “Trappist Terzo” di Michele Scalini è stato pubblicato per la prima volta nel 2020 da “0111 Edizioni”.

Il maggiore Smith si è congedato dall’esercito da eroe, ricevendo un’altra medaglia al merito, ma non non si sente un eroe. Cerca di adattarsi alla nuova vita da civile ma non fa realmente per lui. Per caso nota un annuncio riguardante la ricerca di personale da inviare su un pianeta abitabile per installarvi una colonia e decide di provarci.

Il curriculum di Smith gli permette di essere facilmente approvato come capo della sicurezza della colonia che verrà stabilita sul pianeta Trappist Terzo. Si tratta di un viaggio della durata di decenni, da trascorrere in ibernazione. I problemi sorgono all’arrivo, quando la situazione sul pianeta risulta diversa da quella prevista, con esseri senzienti che già lo abitano.

“Trappist Terzo” è un romanzo di fantascienza dal taglio decisamente classico, nel senso che Michele Scalini ha scritto un romanzo che per gli standard odierni è corto e ha una trama lineare, senza tanti fronzoli. Viene quasi completamente raccontato dal protagonista in prima persona con un inizio in medias res, con Smith sul pianeta da colonizzare mentre è impegnato in una battaglia con un’altra specie che non vuole dividerlo con gli umani. Il secondo capitolo torna indietro nel tempo, al momento del congedo di Smith per raccontare, stavolta in ordine cronologico, come è finito coinvolto nel programma di colonizzazione di Trappist Terzo.

La parte iniziale del romanzo è quella che si potrebbe definire più convenzionale. Smith non è molto introspettivo perciò si limita a manifestare la sua insoddisfazione per la sua vita e l’interesse che prova quando vede l’annuncio pubblicitario per la ricerca di persone da inviare su Trappist Terzo. Quel periodo è ambientato in un futuro che non è molto lontano perciò la situazione sulla Terra non è molto diversa da quella attuale. La grande differenza è nei viaggi nello spazio, compresi quelli interstellari. Michele Scalini non fornisce dettagli su di essi, solo il minimo indispensabile come i decenni trascorsi in ibernazione dai futuri coloni.

La storia decolla davvero con l’arrivo dei coloni su Trappist Terzo, dove scoprono una situazione ben diversa da quella prevista. Il pianeta doveva essere abitabile ma privo di abitanti senzienti, invece i guai cominciano poco dopo l’avvio della colonia. La complessità della situazione dà forza alla trama espandendola oltre i cliché delle storie di colonizzazione di altri pianeti.

Con una narrazione che rimane scorrevole, il ritmo viene mantenuto elevato coinvolgendo il lettore nella storia del protagonista. Gli altri personaggi fanno un po’ da contorno, un problema tipico di storie raccontate in prima persona, tanto più se il narratore non è esattamente estroverso. Onestamente, in questo caso i personaggi sembrano sacrificati per dare spazio ai pensieri del protagonista e soprattutto all’elemento avventuroso.

Non si può dire che la trama di “Trappist Terzo” sia particolarmente originale, ma Michele Scalini riesce comunque a tirare fuori qualche colpo di scena nella seconda parte. Per questo motivo, secondo me ha successo come fantascienza avventurosa e ne consiglio la lettura a chi apprezza questo tipo di storia.