“Da un altro mondo” di Michele Scalini

“Dalla sua storia compresi che il fattore dominante dell’umanità fosse la guerra e la mancanza di accettazione del diverso, anche se avevano tentato, nelle varie ere storiche, di cambiare le cose, il loro tipo di società, non ottennero altro che peggiorare la situazione”

Da un altro mondo è un racconto molto particolare.

Non si tratta semplicemente di un romanzo di fantascienza, anche se rientra a pieno titolo nel genere. Infatti, le pagine di questo agile libro, che si legge tutto d’un fiato, offrono molti spunti su cui riflettere, proponendo una amplificazione o forse un altro modo di intendere la famosa frase dell’Amleto di Shakespeare “Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia”.

Mikauula è un Raccoglitore del tempio della Conoscenza sul pianeta Primum One, che gravita attorno a Mintaka, ossia una delle tre stelle che formano la costellazione che noi conosciamo con il nome di Cintura d’Orione. Su questo pianeta prospera una delle civiltà più antiche della galassia (la frutta è l’unico cibo consumato, e questo la dice lunga sull’attitudine pacifica dei suoi abitanti), l’unica ad essere progredita senza incorrere nel rischio di estinzione, forse perché a determinare la sua longevità è la ricerca del benessere sia per il singolo che per la società intera. Non esistono leggi, poiché ogni individuo sa distinguere il Bene dal Male, non ci sono governi, non sono necessarie religioni e l’unico principio sacro a cui tutti tendono è proprio il rispetto per la vita.

In breve, potremmo pensare a Primum One come a una sintesi di tutte le Utopie terrestri, un modus vivendi che è stato agognato da tanti, ma che non è mai stato possibile realizzare sulla Terra, proprio perché il rispetto per la vita, nel significato più ampio del termine, alle volte non sembra proprio appartenere al genere umano.

Su questo pianeta ogni individuo è destinato ad una particolare attività che per Mika, come viene chiamato dagli amici, è quella di raccogliere, leggere e catalogare i diari degli Osservatori, che hanno il compito di andare in missione su altri mondi, allo scopo di “osservare”, senza interferire, il grado di evoluzione delle forme di vita presenti.

Il ruolo di Raccoglitore a Mika sta un po’ stretto, anche lui – come capita a noi umani –  ha un grande desiderio ossia diventare egli stesso un Osservatore e viaggiare nello spazio, grazie all’energia del pensiero, per visitare i luoghi di cui ha tanto letto, un sogno che, grazie al suo attento e preciso lavoro, diventa presto realtà.

Dopo alcune esperienze in mondi definiti di “classe inferiore”, dove cioè l’evoluzione è ancora agli stadi iniziali, Mikauula viene inviato sul pianeta Terra, dove approda utilizzando il Ciondolo degli Osservatori che, emettendo un campo psichico, altera la percezione della realtà negli abitanti del pianeta e che gli permette di mescolarsi tra di loro senza venire scoperto.

Arrivato, comunque, sul pianeta Terra, Mika si trova a vivere in mezzo ai “sapiens” e per farlo è costretto a trovarsi, oltre che un alloggio, anche un lavoro, perché una cosa gli è subito chiara circa la società degli umani: tutto ruota attorno ai soldi. Ma sulla Terra, Mika avrà modo di sperimentare e di capire molto della razza che popola la Terra, soprattutto grazie a due incontri: uno con un personaggio che non si aspettava di incontrare e che lo informerà circa le intenzioni di una razza aliena per soggiogare gli uomini e l’altro con un esemplare della razza umana che è a lui molto affine.

I sapiens erano prigionieri di una gabbia senza sbarre, una cella costruita per le loro menti che non gli consentiva di vedere oltre.

Commento personale

Le esperienze di Mikaaula sono descritte in modo molto divertente, e il lettore è costretto ad ammettere l’assurdità di certe nostre pratiche (la burocrazia) e l’uso e l’abuso della tecnologia.

Mikauula non critica, ma semplicemente ci aiuta ad osservare con altri occhi la nostra società e la nostra cultura, dove persino gli insegnamenti delle grandi figure religiose e di molti filosofi non sono riusciti a raddrizzare il nostro sentire per quanto riguarda il principio fondamentale che è la Vita.

Grazie al resoconto di Mika fatto in prima persona, il lettore terrestre si trova molto spesso a chiedersi infatti a quanto strana sia la razza a cui apparteniamo, visto che in primis sulla nostra società hanno influito aspetti economici, politici, religiosi che hanno portato guerre e carestie, senza troppo considerare la nostra fragilità e vulnerabilità.

Per certi versi Mika ha molti tratti umani, non è infatti totalmente indifferente ai sentimenti e alla capacità di alcuni di noi di comprendere ed accettare l’altro e molto spesso proprio come un umano alle volte si comporta.

È con grandi aspettative dunque che si arriva al finale, un finale che però, personalmente, avrei preferito diverso con un maggiore sviluppo di alcune trame secondarie. Questo però non toglie nulla al racconto che invoglia a soffermarsi con il pensiero su alcuni aspetti importanti della vita e a “osservare” con occhi diversi la costellazione della Cintura di Orione!

Recensioni Destiny, Avventure ai margini della galassia

Recensito in Italia il 20 luglio 2015

La storia è bella, affascinante e ad un certo punto, cambia quasi radicalmente sorprendendo piacevolmente il lettore.
Il libro è scritto con un linguaggio semplice che rende la lettura veramente scorrevole. In oltre l’autore riesce sempre a tenere il lettore attaccato alla storia perché in realtà ci si innamora dei personaggi, sapientemente descritti nell’intimità dei loro caratteri: l’autore evidenzia, attraverso la narrazione, i pregi ed i difetti dei personaggi, così come debolezze e paure. La storia viene descritta non solo dal punto di vista del protagonista ma anche da quello degli altri personaggi.
Le situazioni ed i luoghi sono descritti in maniera così realistica che sembra quasi di poterli vedere all’interno della propria mente.
Questo libro per me è stato come un bel viaggio, durante il quale mi sembra di aver conosciuto veramente i personaggi coinvolti nella storia; un viaggio appassionante ed avventuroso.
E’ uno di quei libri, rari per la verità, che quando arrivi alla fine, senti una sensazione di vuoto perché sai che sentirai la mancanza dei personaggi e delle loro vite.

Recensito in Italia il 21 ottobre 2015

una storia affascinante,avvincente e pieno di pathos ,che permette al lettore di figurarsi spettatore delle varie missioni del Capitano Connor, Jenna suo braccio destro ed infine del suo equipaggio fino ad arrivare all’ultima miracolosa missione per salvare i vari pianeti dal governo dell’Alleanza. Romanzo scorrevole e ricco di azione

Recensito in Italia il 4 aprile 2016

Il libro mi è piaciuto anche se non particolarmente profondo mi sono divertito in alcuni passaggi e l’ho letto volentieri. Peccato per la trama troppo simile ad un conosciuto film. La storia sostanzialmente ricalca quella di un film con alcune variazioni sul tema e piccole avventure di contorno ma avendo visto la pellicola citata mi è mancato del tutto il fattore sorpresa. Peccato perchè per il resto non è male.

Trappist Terzo letto da netmassimo.com

Il romanzo “Trappist Terzo” di Michele Scalini è stato pubblicato per la prima volta nel 2020 da “0111 Edizioni”.

Il maggiore Smith si è congedato dall’esercito da eroe, ricevendo un’altra medaglia al merito, ma non non si sente un eroe. Cerca di adattarsi alla nuova vita da civile ma non fa realmente per lui. Per caso nota un annuncio riguardante la ricerca di personale da inviare su un pianeta abitabile per installarvi una colonia e decide di provarci.

Il curriculum di Smith gli permette di essere facilmente approvato come capo della sicurezza della colonia che verrà stabilita sul pianeta Trappist Terzo. Si tratta di un viaggio della durata di decenni, da trascorrere in ibernazione. I problemi sorgono all’arrivo, quando la situazione sul pianeta risulta diversa da quella prevista, con esseri senzienti che già lo abitano.

“Trappist Terzo” è un romanzo di fantascienza dal taglio decisamente classico, nel senso che Michele Scalini ha scritto un romanzo che per gli standard odierni è corto e ha una trama lineare, senza tanti fronzoli. Viene quasi completamente raccontato dal protagonista in prima persona con un inizio in medias res, con Smith sul pianeta da colonizzare mentre è impegnato in una battaglia con un’altra specie che non vuole dividerlo con gli umani. Il secondo capitolo torna indietro nel tempo, al momento del congedo di Smith per raccontare, stavolta in ordine cronologico, come è finito coinvolto nel programma di colonizzazione di Trappist Terzo.

La parte iniziale del romanzo è quella che si potrebbe definire più convenzionale. Smith non è molto introspettivo perciò si limita a manifestare la sua insoddisfazione per la sua vita e l’interesse che prova quando vede l’annuncio pubblicitario per la ricerca di persone da inviare su Trappist Terzo. Quel periodo è ambientato in un futuro che non è molto lontano perciò la situazione sulla Terra non è molto diversa da quella attuale. La grande differenza è nei viaggi nello spazio, compresi quelli interstellari. Michele Scalini non fornisce dettagli su di essi, solo il minimo indispensabile come i decenni trascorsi in ibernazione dai futuri coloni.

La storia decolla davvero con l’arrivo dei coloni su Trappist Terzo, dove scoprono una situazione ben diversa da quella prevista. Il pianeta doveva essere abitabile ma privo di abitanti senzienti, invece i guai cominciano poco dopo l’avvio della colonia. La complessità della situazione dà forza alla trama espandendola oltre i cliché delle storie di colonizzazione di altri pianeti.

Con una narrazione che rimane scorrevole, il ritmo viene mantenuto elevato coinvolgendo il lettore nella storia del protagonista. Gli altri personaggi fanno un po’ da contorno, un problema tipico di storie raccontate in prima persona, tanto più se il narratore non è esattamente estroverso. Onestamente, in questo caso i personaggi sembrano sacrificati per dare spazio ai pensieri del protagonista e soprattutto all’elemento avventuroso.

Non si può dire che la trama di “Trappist Terzo” sia particolarmente originale, ma Michele Scalini riesce comunque a tirare fuori qualche colpo di scena nella seconda parte. Per questo motivo, secondo me ha successo come fantascienza avventurosa e ne consiglio la lettura a chi apprezza questo tipo di storia.

Biografia Autore

Nasce nel 1974 a Jesi, dove vive tutt’ora.

Ha conseguito gli studi presso una scuola di formazione professionale ed ha lavorato per anni nel settore dell’automazione industriale, svolgendo l’attività all’estero e su territorio nazionale.

Amante della lettura, è cresciuto coi classici come “Papillon”, “L’isola del tesoro” e i romanzi di avventura del mitico personaggio Conan.

In seguito si è dedicato a letture più specifiche riguardanti la mitologia antica, il mondo del mistero e la geopolitica.

É appassionato di film e di serie televisive di fantascienza, con un’innata curiosità rivolta verso quegli scenari post-apocalittici che hanno ispirato alcuni suoi romanzi.

Circa sei anni fa, scopre la passione per la scrittura.

Accadde quasi per caso, in un periodo difficile, dove si trova ad affrontare un lungo periodo senza lavoro.

Una mattina, decide di cercare in rete, dei suggerimenti per reinventare la propria vita, per cercare nuovi stimoli, nel tentativo di risollevarsi da quella situazione.

Trova una lista di attività da valutare.

Le consulta con attenzione, cercando di capire quale fosse più adatta a se.

A metà della lista trova scritto “scrivi un libro”.

Legge quella voce diverse volte fino a dire a se stesso “ok, scriviamo un libro”.

Da quel giorno non si è più fermato, non riesce più a farne a meno.

Da quel giorno ha scoperto una nuova parte di se che neanche sapere di avere.

Pubblicazioni:

Le mie pubblicazioni in un video

Io sono Joe

9 Marzo 2015

Destiny

25 Giugno 2015

Trappist Terzo

27 Gennaio 2020

Ricordi dell’invasione

19 Settembre 2020

Dark World

18 Agosto 2020

Helena

28 Agosto 2020

Liberty

28 Settembre 2020

John J.Kaczynski

24 Ottobre 2020

Questo è il mio mondo

7 Novembre 2020

Da un altro mondo

4 Febbraio 2021

Ellen Thrace

22 Agosto 2021

L‘ultima donna

14 Settembre 2021

Parlo sempre con te

13 Ottobre 2021

Liberty Atto secondo

7 Novembre 2021

Quei quindici racconti

10 Novembre 2021

Athena

16 Dicembre 2021

Il nuovo mondo

19 gennaio 2022

Contatti: email: [email protected]

Dannata astronave

Dannata astronave

Ti ho visto in quel piazzale ed è stato subito amore

Tutti i miei risparmi si è preso quel rivenditore

Ma che soddisfazione salire a bordo e impugnare il timone

Dannata astronave

Abbiamo saltato di sistema solare in sistema solare

Per poco non impattavamo con una stella

E quella volta che rischiammo di venire risucchiati da quel buco nero?

Quanti ricordi, dannata astronave

Se non fosse stato per quella piccola elettrovalvola

Una di quelle che non trovi neanche nel manuale della manutenzione

Così piccola, ma così importante

Dannata astronave

Neanche un lamento, nemmeno un avviso

Rotta la valvola, addio il viaggio spaziale

Dannata astronave

Sei precipitata senza avvisare

Le ali perse in volo chissà dove

Il motore esploso prima dell’impatto

Dello scafo resta solo un ricordo, ormai perso sotto la sabbia del tempo

Dannata astronave

Sono qui, con questi stupidi animali quadrupedi che mi saltellano intorno

E mi chiedo se lo fanno per prendersi gioco di me

O perché sono contenti che mi trovo tra loro

Dannata astronave

E c’è anche quel fottuto droide, neanche lui si è accorto del tuo male

Se ne sta lì che saltella e fischietta, neanche fosse un cardellino

Non capisco il tuo linguaggio, stupido barattolo a rotelle!

Almeno impara la mia lingua, se sei così intelligente

Dannata astronave

Mi hai piantato qui

Su questo pianeta disabitato

Solo e senza speranza

Sotto questo cielo di nessuno

Dannata astronave!

MICHELE SCALINI E IL MONDO FANTASCIENTIFICO DI “TRAPPIST TERZO”

Un uomo poteva dire o fare ciò che voleva, ma una cosa non poteva fare, cioè fuggire dalla propria natura.”

La Terra è invivibile, l’inquinamento ha raggiunto livelli altissimi, tanto che il cielo non è più azzurro, ma giallognolo, e l’aria è orarmai irrespirabile. In questa realtà futura incontriamo il maggiore Smith, un militare pluridecorato, che dopo vent’anni di glorioso servizio viene congedato dall’esercito; il ritorno alla vita normale risulta per lui difficoltosa, fino a quando per puro caso non viene attirato da una pubblicità in tv, che sponsorizza la possibilità di iniziare una nuova vita su un altro pianeta, Trappist Terzo, inviando una semplice candidatura.

La decisione del maggiore di candidarsi è l’input che porterà il lettore nel mondo fantascientifico di “Trappist Terzo” (0111 Edizioni, 2019, pp. 158, euro 15) di Michele Scalini. Una scrittura fluida per una trama avvincente, una lettura tutta d’un fiato che pone l’attenzione su un ipotetico futuro in cui gli esseri umani possono viaggiare nello spazio e nel tempo e fuggire da una realtà oramai contaminata fino all’osso e priva di stimoli. Trappist Terzo è l’ancora di salvezza per tutte quelle persone che sulla Terra non hanno più nulla a trattenerle: gli esperti hanno appurato che il nuovo pianeta è disabitato e perfetto per l’insediamento umano. Sarà proprio lil maggiore Smith a mettere piede per primo sul pianeta e a dare il via libera agli altri coloni, ma non tutto filerà liscio. Trappist Terzo rivelerà la presenza di creature alquanto singolari e pericolose e la nuova vita che Smith e tutti gli altri umani desiderano sarà messa a dura prova.

Senza voler rivelare troppo, “Trappist Terzo” offre una breve e appassionante storia che si rivela a poco a poco creando nel lettore sempre più curiosità; i pensieri del maggiore Smith portano alla luce delle questioni interessanti, in cui tempismo e flessibilità sono elementi che possono fare la differenza nella sottile linea di separazione tra successo e fallimento. Michele Scalini sa coinvolgere nella semplicità, ponendo l’animo umano (e alieno) davanti a tutto.