Il mercante di ricordi

Quarta di copertina

Mike Jenkins è un mercante di ricordi, attività considerata illegale dal governo, che preleva ricordi dai cadaveri per poi rivenderli ai suoi clienti. Trascorre le giornate nel suo appartamento tecnologico a lavorare su quei ricordi, mentre parla con la sua assistente virtuale Jenny, una avanzata intelligenza artificiale che gestisce la sua casa e la sua vita. La sua attività procede indisturbata, tra il lavoro al suo computer e il trasferimento di quei ricordi nella mente dei suoi clienti, fino a quando si imbatte nei ricordi di un investigatore privato. Visionando quel materiale, scopre che quell’investigatore privato stava indagando su di una donna, Mary Godhand, che risulta essere una giornalista indipendente. Curioso di scoprire il motivo per cui quella donna veniva spiata, cerca di contattarla per poi venire coinvolto in una situazione che non si sarebbe mai aspettato.

Formato Ebook
ASIN: ‎ B09VY5ZP3M
Lingua: ‎ Italiano
Dimensioni file: ‎ 2548 KB
Da testo a voce: ‎ Abilitato
Screen Reader: ‎ Supportato
Miglioramenti tipografici: ‎ Abilitato
Word Wise‏: ‎ Non abilitato
Lunghezza stampa: ‎ 201 pagine

Formato cartaceo
ASIN: ‎ B09VWYN7R5
Editore: ‎ Independently published (17 marzo 2022)
Lingua: ‎ Italiano
Copertina flessibile: ‎ 238 pagine
ISBN-13: ‎ 979-8435270907
Peso articolo: ‎ 340 g
Dimensioni: ‎ 13.34 x 1.37 x 20.32

Breve estratto

«Buongiorno, Mike. Sono le sette e trenta in punto… sta piovendo anche stamattina e la temperatura dell’appartamento è stabile a ventuno gradi… proprio come piace a te» fece la voce di Jenny intenzionata a svegliarmi, mentre dormivo profondamente nel mio letto.

«Buongiorno… Jenny… dammi altri cinque minuti… ti prego» risposi girandomi dalla parte opposta, mentre mi coprivo con le coperte meglio che potevo.

La mia casa, vedendo che non ero intenzionato ad alzarmi dal letto, accese tutte le lampade della camera e aprì le tende che permisero alla luce esterna di entrare all’interno per illuminare il tutto a giorno.

«Dannazione» borbottai dopo aver visto tutta quella luce.

«Ho capito… va bene… adesso mi alzo» dissi cedendo alla sua insistenza, cosa che le avevo chiesto sin dall’inizio della nostra convivenza, poiché avevo sempre avuto un risveglio lento, sin da quando ero un bambino.

«Jenny. Prepara pure la colazione, nel frattempo, che mi preparo» dissi dopo essermi seduto sul lato del letto.

Mi strofinai bene gli occhi, per poi volgere lo sguardo verso le finestre che permettevano di vedere quelle nubi scure in cielo, le quali stavano riversando il loro pianto sulla città in cui vivevo, ripulendola dalle impurità che venivano immesse continuamente nell’aria.

Distolsi lo sguardo da quella finestra e mi voltai verso la vestaglia che avevo appoggiato sull’angolo del letto la sera prima, mentre infilavo le pantofole ai miei piedi.

Con ancora il pigiama indosso, mi alzai dal letto e afferrai quella vestaglia per poi indossarla e voltarmi verso l’uscita della camera.

Lasciai la mia camera da letto con passo barcollante e sguardo ancora assonnato, per recarmi in cucina da dove proveniva un piacevole odore di caffè, unito a quello delle brioche che venivano consegnate dal sistema automatizzato che alimentava l’intero edificio e la mia casa.

Osservai la colazione che mi aspettava sulla tavola della cucina e mi accomodai sulla mia sedia per poi appoggiare il tovagliolo sopra le gambe, e iniziare a consumare il pasto della mattina, con lo sguardo rivolto verso la finestra.

Finito di consumare la mia colazione, afferrai la tazza e mi avvicinai alla finestra per guardare la città che veniva bagnata dalla pioggia, mentre sorseggiavo in tutta tranquillità il mio caffè bollente.

Sotto di me, la vita cittadina era iniziata come faceva ogni giorno.

Automobili e autobus percorrevano le vie che potevo vedere da quella finestra, mentre un mare di persone si muoveva tra la pioggia, ognuna col suo ombrello e la sua destinazione, creando un’onda che si muoveva in continuazione da tutte le parti. «Mike. Vorrei ricordarti che hai del lavoro da consegnare entro domani» fece la voce di Jenny distogliendo la mia attenzione dalla vista che si presentava dinnanzi ai miei occhi.

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