Intervista per il blog “Buona lettura”

1 – Raccontaci di te.

Sono nato a Jesi, dove vivo tutt’ora.

Ho lavorato per anni nel settore dell’automazione industriale con il ruolo di tecnico programmatore, svolgendo il mio lavoro su territorio nazionale ed estero.

Negli ultimi mesi ho lasciato il lavoro per dedicarmi alla scrittura a tempo pieno e per aiutare i miei genitori anziani.

Sono cresciuto coi classici della letteratura, come “Papillon” o “L’isola del tesoro”, tanto per citare i primi che mi hanno più colpito.

In seguito, mi sono dedicato a letture più specifiche riguardo alla storia antica, alla mitologia, al mondo del mistero e infine a testi di geopolitica.

Sono appassionato di serie televisive e film di fantascienza, con una certa curiosità rivolta verso scenari post-apocalittici, che hanno anche ispirato alcuni dei miei romanzi.

2 – Quando è nata la passione per la scrittura?

È nata circa sette anni fa, in un periodo in cui ero rimasto senza lavoro e cercavo un modo per reinventarmi. Così, una mattina decido di cercare in rete dei suggerimenti per reinventarmi, o comunque per impegnare il tanto tempo a disposizione, quando trovo un blog che mostra una lista di attività da poter svolgere.

Consulto le varie voci finché mi imbatto in una che diceva: scrivi un libro.

Leggo quella voce un paio di volte, per poi dire “ok, scriviamo un libro”.

Da quel giorno non mi sono più fermato, ho scritto poco più di una ventina di libri ed ho spesso possibili idee per sviluppare altre storie.

3 – Quali sono i libri e / o racconti che hai pubblicato finora?

I libri sono diversi, come dicevo sono poco più di venti.

Variano anche di genere, dalla fantascienza al futuristico distopico, dai post-apocalittici all’avventure horror.

Si possono trovare nel mio blog ai link sottostanti. 

4 – Da cosa trai ispirazione per le tue storie?

A volte da un’idea che mi passa per la testa, una situazione insolita come un uomo in carcere, oppure chiuso in una stanza con una pistola puntata alla testa, cose così. Per il libro “Trappist terzo” fu la notizia sentita al telegiornale riguardo alla scoperta di un nuovo sistema solare ad ispirarmi. A volte anche da alcune scene viste nei film o vissute nei videogiochi.

5 – I personaggi sono meramente inventati o ricalcano qualche persona reale?

Nella maggior parte dei casi i miei personaggi sono tutti inventati.

Naturalmente al personaggio principale attribuisco parti del mio carattere o quello che vorrei essere.

A volte mi è capitato di ispirare alcuni personaggi in persone che ho realmente conosciuto, ma solo per ciò che riguardava l’aspetto fisico.

6 – Cosa ne pensi del self publishing?

Penso che sia il modo migliore per permettere ad autori sconosciuti come me di proporre al pubblico la propria opera.

All’inizio cercavo delle case editrici, pensando che se il testo fosse stato valido per loro, lo sarebbe stato anche per dei possibili lettori.

Poi però mi sono reso conto che anche con le case editrici, l’autore deve darsi da fare per far conoscere il libro in giro.

Così, dopo averci riflettuto, ho deciso di dedicarmi solamente al self publishing.

Se non altro ho un piccolo ritorno economico per ripagarmi le spese, visto che le case editrici che ho conosciuto pagano solamente al raggiungimento di un certo obiettivo, come le immagini delle copertine, tanto per fare un esempio.

Inoltre, posso gestire personalmente le promozioni tramite la piattaforma che uso.

Preferisco essere autonomo per farla breve.

7 – Se a tua volta sei un autore self curi da solo ogni fase di pubblicazione o ti avvali di qualche collaboratore (esempio: agenzie letterarie, correttori di bozza, illustratori, ecc.)?

Faccio tutto da solo.

Scrivo il libro, poi lo rileggo diverse volte per correggerlo.

Infine, acquisto un’immagine per realizzare la copertina e la elaboro con dei programmi che ho trovato in rete, per poi passare alla pubblicazione in formato ebook e cartaceo.

8 – Cosa ne pensi delle case editrici a pagamento?

Non le ho mai valutate, poiché, da quello che ho letto in giro, chiedono somme piuttosto elevate.

9 – Ultimamente stai lavorando a qualche nuova opera?

Ho pubblicato da poco il mio ultimo romanzo “Il mercante di ricordi”.

Il personaggio vive in una società futuristica e si occupa del mercato di ricordi, un’attività considerata illegale dal governo.

Svolge il suo lavoro in casa, dove trascorre il tempo al computer e a conversare con una intelligenza artificiale che gestisce la sua casa e la sua persona.

La sua vita cambia quando si imbatte nei ricordi di un investigatore privato che, prima di morire, seguiva una donna che lo incuriosisce sin dal primo momento.

Così, dopo averla incontrata in un locale notturno, decide di contattarla per scoprire il motivo per cui quell’investigatore la seguiva.

10 – Come concili la passione per la scrittura con la vita personale e quotidiana?

Quando lavoravo era difficile poter scrivere, poiché mi trovavo spesso in viaggio, oppure tornavo la sera stanco e con poca voglia, ma riuscivo comunque a scrivere qualche paragrafo.

Come dicevo, ho lasciato il lavoro per aiutare a casa; quindi, ho parecchio tempo a disposizione per scrivere e seguire le mie pubblicazioni.

11 – A quale autore / autrice ti ispiri, se ti ispiri?

Non mi ispiro a nessun autore.

12 – Qual è il tuo libro preferito?

Dei miei? Direi “L’uomo che visse nello spazio”, ma anche “Liberty”, che è anche divenuta una trilogia.

13 – Cosa ne pensi del mondo dell’editoria in generale?

Onestamente non so se ne so abbastanza da esprimere un’opinione mirata.

Da quello che leggo in giro, sui media principali, temo che stia perdendo quell’identità culturale che dovrebbe mantenere, dando risalto ad autori che cavalcano l’onda del momento, puntando quindi sulle vendite, piuttosto che puntare su quelli che stanno tentando di dare il loro contributo per mantenere viva quell’identità culturale e creativa che sono caratteristiche principali del nostro paese.

Ma è solo una mia personale opinione, niente di più.

Fonte originale: https://buonalettura.altervista.org/intervista-allautore-michele-scalini/?fbclid=IwAR1lBLiPgYmue3Bme7JHtUAkNG4XPDRJPHi_NgnGAbBBcoaeVzW3yCll-6A

Colgo l’occasione per ringraziare l’amica Ilaria per avermi concesso questa intervista