Mad Jack

Quarta di copertina

Madison Jack, o come viene chiamato dagli amici che non ha, Mad Jack, è un uomo timido, umile e piuttosto riservato. È uno di quelli che porge l’altra guancia di fronte alle offese e difficilmente cede alle provocazioni di chi si trova di fronte. Grazie a quel suo carattere, che lo ha sempre tenuto lontano dai guai, viene cacciato dall’esercito, dopo dodici anni di eccellente servizio, per aver mandato all’ospedale il suo ufficiale in comando a seguito di un incidente, di cui non fu responsabile e che non venne mai chiarito. Ritrovatosi senza un tetto sulla testa e senza niente da fare, si ricorda di possedere una casa in un piccolo villaggio situato sulla superficie di Io, una delle lune di Giove. Deciso di tornare in quel villaggio, dove si sarebbe stabilito e avrebbe cercato un lavoro, si mette in viaggio dopo essersi imbarcato a bordo di una nave da carico, con l’intento di ripagare quel passaggio con il suo lavoro. Su quella quale inizieranno le sue avventure nel mondo civile.

Formato E-book
ASIN ‏ : ‎ B0B5L6R4QV
Lingua ‏ : ‎ Italiano
Dimensioni file ‏ : ‎ 649 KB
Da testo a voce ‏ : ‎ Abilitato
Screen Reader ‏ : ‎ Supportato
Miglioramenti tipografici ‏ : ‎ Abilitato
Word Wise ‏ : ‎ Non abilitato
Lunghezza stampa ‏ : ‎ 197 pagine
Formato cartaceo
ASIN ‏ : ‎ B0B5KQ952N
Editore ‏ : ‎ Independently published (1 luglio 2022)
Lingua ‏ : ‎ Italiano
Copertina flessibile ‏ : ‎ 237 pagine
ISBN-13 ‏ : ‎ 979-8839073661
Peso articolo ‏ : ‎ 340 g
Dimensioni ‏ : ‎ 13.34 x 1.37 x 20.32 cm

Breve estratto

“Bene, ora allaccia le cinture di sicurezza, porta lo schienale in posizione eretta e non guardare fuori dal finestrino che tanto prima o poi arriva la hostess a chiudere la tendina.

Qui inizia la mia storia dall’inizio, come avrai capito dal titolo del capitolo; quindi, segui con attenzione le vicende e, soprattutto, non buttare questo libro.

Te ne prego.”

Avevo trascorso gli ultimi dodici anni nell’ambiente militare raggiungendo il grado di tenente, ottenendo una squadra tutta mia sotto al mio comando e diverse onorificenze per il lavoro da me svolto in tutte le missioni che mi avevano affidato.

In quel periodo tutto filava liscio come l’olio che ti cadeva sul pavimento e ti faceva sputare sangue per poter ripulire il tutto.

La carriera militare procedeva alla perfezione.

Avevo un buon stipendio che spendevo tutto per comprare banalità o nel gioco d’azzardo.

Avevo un piccolo appartamento dove non andavo mai perché avrei rischiato di litigare con il padrone di casa, al quale non riuscivo a pagare l’affitto mensile.

Avevo perfino un criceto che non mi rivolgeva la parola, né tantomeno lo sguardo, ormai da quando avevo smesso di dargli da mangiare.

Insomma, era tutto perfetto, fino a quando mi ritrovai in mezzo ad una strada a causa di alcune banali incomprensioni avute con il mio vecchio comandante.

Il mio superiore era solito darmi contro per qualsiasi cosa facessi e mi urlava di fronte alla mia squadra arrivando anche ad umiliarmi pesantemente.

Ma io, che ero duro e indifferente a quelle sue provocazioni, riuscivo a trattenermi e non reagivo per rispetto dei gradi, fino a quando accadde qualcosa di incredibile.

Quell’uomo, durante l’ennesimo battibecco a cui ormai ero fin troppo abituato, ebbe la sventura di rompersi il naso proprio contro il mio pugno destro, mentre alcune costole si erano incrinate dopo aver urtato, durante la sua caduta, contro il mio ginocchio e altri miei pugni. A causa di quell’incidente, di cui non ero responsabile e che non venne mai chiarito pienamente, lui si fece alcune settimane di ospedale, mentre io venni letteralmente cacciato dall’esercito con estremo disonore e con una pedata all’altezza del sedere.

Estratto su Writer Officina: https://www.writerofficina.com/racconto.asp?cod=2342