Sinéad

Quarta di copertina

Finita una lunga e sanguinosa guerra, Sinéad si ritrova a vagabondare per il mondo insieme al suo amico Mike Spencer. Dopo diversi mesi, i due decidono di dividere le proprie strade per tornare ai propri villaggi. Così, Sinéad torna al suo villaggio natale, dove la aspetta sua sorella e la famiglia morta prima di andare in guerra. Suo marito e sua figlia sono stati uccisi durante il bombardamento che distrusse il suo villaggio per errore. Tornata a casa, e dopo essersi riappacificata con sua sorella Sandra, scopre che la storia riguardo al bombardamento era diversa da quella che conosceva. Sandra le rivela che alcuni uomini fecero una soffiata all’esercito dell’Alleanza dopo aver scoperto che alcune spie degli indipendentisti si nascondevano nel suo villaggio. In preda alla rabbia e alla sete di vendetta, Sinéad inizia una spietata caccia all’uomo per vendicare la morte della sua famiglia.

Formato E-book
ASIN ‏ : ‎ B0B66QZJJ5
Lingua ‏ : ‎ Italiano
Dimensioni file ‏ : ‎ 2787 KB
Da testo a voce ‏ : ‎ Abilitato
Screen Reader ‏ : ‎ Supportato
Miglioramenti tipografici ‏ : ‎ Abilitato
Word Wise ‏ : ‎ Non abilitato
Lunghezza stampa ‏ : ‎ 181 pagine
Formato cartaceo
ASIN ‏ : ‎ B0B676FQPW
Editore ‏ : ‎ Independently published (10 luglio 2022)
Lingua ‏ : ‎ Italiano
Copertina flessibile ‏ : ‎ 217 pagine
ISBN-13 ‏ : ‎ 979-8840182512
Peso articolo ‏ : ‎ 313 g
Dimensioni ‏ : ‎ 13.34 x 1.24 x 20.32 cm

Breve estratto

Quella stupida e sanguinosa guerra, che aveva infuriato sui pianeti periferici per otto lunghissimi anni, era finita da qualche mese.

Quella dannata guerra scoppiò quando il governo centrale tentò di strappare i trattati di indipendenza dei pianeti periferici per portarli sotto il suo controllo.

Essendo una indipendentista convinta e non volendo cadere sotto il controllo del governo centrale dell’Allenza planetaria, mi arruolai nell’esercito senza pensarci due volte.

Naturalmente, l’esercito a cui avevo prestato giuramento e fedeltà, se ne uscì sconfitto da quel conflitto.

Da parte nostra eravamo armati coi migliori ideali, con le giuste motivazioni, ma sapevamo benissimo che non fossero stati sufficienti per affrontare quella guerra.

L’esercito dell’Alleanza, con armamenti migliori e con l’intenzione di ridurre a brandelli gli indipendentisti, ci misero alle strette e ci obbligarono alla resa dopo anni di guerra.

Comunque, finita quella stupida guerra, la pace tornò a regnare ovunque ed io mi ritrovai a perdere tempo insieme al capitano Spencer, con il quale girovagavo per il mondo in cerca di qualcosa che nemmeno conoscevamo.

Avevo conosciuto quell’uomo durante l’addestramento militare.

In seguito venni affidata alla sua squadra e ci ritrovammo a combattere insieme quella guerra che ci permise di diventare ottimi amici, compiendo svariate missione di infiltrazione in territorio nemico, con il compito di raccogliere informazione che avremmo dovuto poi portare al comando.

Mi ritrovai al suo fianco anche durante l’ultima battaglia, quella della valle degli orsi, quella che segnò la sconfitta degli indipendentisti e, soprattutto, la sconfitta di quell’uomo che sin dallo scoppio di quella guerra, aveva sempre creduto nell’idea di indipendenza e libertà dai pianeti centrali e che aveva dato tutto ciò che aveva per quegli ideali.

E pensare che diversi decenni prima, miliardi di coloni avevano abbandonato la Terra, dove sovrappopolazione e cambiamenti climatici rendeva sempre più dura la vita, per recarsi in quell’angolo remoto della galassia, dove pensavano di poter iniziare una nuova vita ed erigere un nuovo mondo, lontano da tutti quegli errori che avevano contraddistinto l’umanità per millenni.

Invece, ironia della sorte, avevano trovato una nuova guerra, un nuovo motivo per combattersi a vicenda, causata dall’avanzata del governo dell’Alleanza dei pianeti centrali.

Ma cosa ci sarebbe stato da dire a riguardo se non altro che la guerra accompagnavano l’umanità sin dall’inizio della sua storia, e se non ci fosse stata neanche da quelle parti, qualcuno ne avrebbe sentito di certo la mancanza e se ne sarebbe preoccupato. Nonostante fosse stato bizzarro ed utopistico pensare che non ci sarebbe stata alcuna guerra, dentro ciascuno di noi sapevamo benissimo che da certi atteggiamenti umani non esisteva alcuna via di fuga, anche se ci si spostava nell’angolo più remoto della galassia.

Estratto su Writer Officina: https://www.writerofficina.com/racconto.asp?cod=2354

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