Michael Connor

Quarta di copertina

Il tenente Michael Connor sta per far saltare in aria la sala server di un’azienda, operante nel settore informatico, che sta lavorando ad una nuova intelligenza artificiale.

A cavallo tra il presente e i ricordi del suo passato trascorso in guerra, Michael riesce a fuggire dall’edificio in cui si trova per poi imbattersi in alcune auto della polizia che lo stanno aspettando.

Non avendo vie di fuga, si arrende a quei poliziotti quando l’edificio esplode proprio dietro di lui. Prontamente i poliziotti lo arrestano e lo portano al distretto di polizia, dove viene condotto all’interno di una piccola stanza in attesa di venire interrogato.

Aspetta in quella stanza, mentre torna a ricordare il suo passato, quando l’agente speciale Mary Sanchez lo raggiunge per interrogarlo.

Formato ebook
ASIN: ‎ B09RWQHXT4
Lingua: ‎ Italiano
Dimensioni file: ‎ 3546 KB
Da testo a voce: ‎ Abilitato
Screen Reader: ‎ Supportato
Miglioramenti tipografici: ‎ Abilitato
Word Wise: ‎ Non abilitato
Lunghezza stampa: ‎ 178 pagine

Formato cartaceo
ASIN: ‎ B09RM5XMT6
Editore: ‎ Independently published (7 febbraio 2022)
Lingua: ‎ Italiano
Copertina flessibile: ‎ 208 pagine
ISBN-13: ‎ 979-8413758465
Peso articolo: ‎ 304 g
Dimensioni: ‎ 13.34 x 1.19 x 20.32

Breve estratto

Durante tutta la mia permanenza in quel campo di lavoro, vidi molte persone morire a causa della malnutrizione o a causa dei maltrattamenti che subivano dai pattugliatori, quando cercavano di ribellarsi a quello stato di schiavitù oppure commettevano degli errori durante i turni di lavoro.

Alcuni di loro cercavano di resistere a quel posto il meglio che potevano, ma nei loro occhi vedevo segni di rassegnazione, unita alla disperazione, che non volevano abbandonarli in alcun modo.

Da parte mia, mi limitavo ad eseguire gli ordini dei pattugliatori e a lavorare lungo le linee di produzione, mentre studiavo un modo per poter evadere da quel campo.

Naturalmente non potevo portare altre persone con me, nel caso in cui fossi riuscito ad andarmene da quel posto, sapevo che mi avrebbero solamente rallentato.

Però sapevo che, se fossi riuscito ad evadere, avrei avuto la mia occasione per tornare e vendicare quel trattamento disumano a cui erano sottoposte quelle persone che si trovavano intorno a me.

Comunque, in quel momento dovevo solo pazientare, studiare l’ambiente che mi circondava e il comportamento delle guardie.

Ma soprattutto, dovevo sopravvivere agli eventi che stavo vivendo.

Sapevo che un giorno sarei evaso da quel campo, anche se non sapevo né come né quando, e sapevo che sarei tornato dal mio reggimento dove avrei impugnato il mio fucile per tornare a combattere Globalnet.

Dopo un intenso turno di lavoro, in cui non ci concedevano neanche una pausa per riprendere fiato, le macchine ci riportavano all’interno delle gabbie di reclusione per poi darci qualcosa da mangiare e da bere.

Il cibo, che ci veniva dato, consisteva in una brodaglia biancastra che conteneva proteine e vitamine di cui il corpo umano aveva bisogno per vivere.

Nonostante avesse un sapore del tutto discutibile, mangiavo quella brodaglia per tenermi in forze, mentre controllavo con attenzione l’ambiente che mi circondava in cerca di un punto debole che mi avrebbe permesso di evadere.

All’interno di quella gabbia si trovavano altre persone, a decine.

Scambiavo spesso delle occhiate con loro e notavo che nei loro occhi mancava quella scintilla che un tempo distingueva la nostra razza. Quelle persone erano spente, inginocchiate di fronte alla potenza di quel nemico che aveva intravisto, molti anni prima, una minaccia per la sua esistenza proprio nell’intero genero umano.

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